Palestrina, una piccola città laziale, ha recentemente ospitato un evento che ha messo in luce alcuni dei talenti musicali più promettenti d’Italia. I Next Music Awards 2026, organizzati dall’associazione Be Live con il sostegno della Regione Lazio e del Ministero per lo Sport e i Giovani, hanno visto la partecipazione di 14 artisti selezionati tra oltre mille candidature.
La serata, tenutasi in Piazza Regina Margherita, ha visto la vittoria dei Malaffare, un progetto musicale proveniente da Torino. Il gruppo ha ricevuto un assegno di 15mila euro, di cui 10mila destinati al finanziamento del tour e 5mila alla promozione dell’attività artistica. La giuria, presieduta da Enrico Melozzi, ha valutato i progetti in base alla loro originalità e potenziale.
I vincitori e gli ospiti d’eccezione
Oltre ai Malaffare, anche Le Distanze, un gruppo di Genova, hanno ricevuto un riconoscimento nella categoria Band. La serata ha visto la partecipazione di ospiti speciali come Eddie Brock, Francesco Caggiano, Lorenzo Fragola e Luca Dirisio, che hanno condiviso con i concorrenti la loro esperienza nel mondo della musica.
Il messaggio principale emerso dal palco è stato quello di continuare a lavorare sul proprio talento, costruire un’identità artistica e non arrendersi davanti alle difficoltà. I Next Music Awards si confermano così uno spazio dedicato alla scoperta e alla valorizzazione della nuova musica italiana, offrendo ai partecipanti non soltanto visibilità, ma anche strumenti concreti per proseguire il proprio percorso.
Fortuna in Musica: un festival tra archeologia e musica
Non solo i Next Music Awards hanno reso Palestrina un punto di riferimento per la musica emergente. Dal 6 al 12 settembre, la città ha ospitato anche il festival Fortuna in Musica, che ha unito musica e archeologia in un’esperienza unica.
Il festival ha visto la partecipazione di artisti come Circo Diatonico, Simone Prattico – Oriundo Quartet e Javier Girotto & Aires Tango. Gli spettacoli si sono tenuti in luoghi suggestivi come il Santuario della Fortuna Primigenia di Palestrina e il Parco archeologico di Gabii, dove è stato realizzato un suggestivo Teatro campestre.
Il Teatro campestre, progettato dallo studio creativo Cactus, è un’opera ambientale realizzata con materiali di riuso presenti nel Parco. La struttura, interamente reversibile, è stata pensata per accogliere eventi, letture pubbliche e laboratori, restituendo al Parco archeologico di Gabii una rinnovata vocazione allo spettacolo dal vivo.
Un dialogo tra passato e presente
Fortuna in Musica ha portato avanti la vocazione di valorizzare il patrimonio attraverso il linguaggio universale della musica. Il festival ha creato nuove modalità di fruizione dei luoghi della cultura, restituendo agli spazi archeologici una dimensione viva e partecipata.
Gabii e Praeneste, due tra le principali città del Lazio antico, hanno ospitato il festival, creando un dialogo ideale tra due straordinari luoghi della storia antica. Il festival ha così unito tutela, valorizzazione e produzione culturale, offrendo al pubblico un’esperienza unica.



