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12 Agosto 2026

Le dure parole di Zucchero su Sanremo e l’Eurovision Song Contest

Zucchero non risparmia critiche a Stefano De Martino e all'Eurovision, definendolo un evento di plastica con poca musica vera.

Le dure parole di Zucchero su Sanremo e l'Eurovision Song Contest

Zucchero Fornaciari, il celebre cantautore emiliano, non ha mai avuto peli sulla lingua, e durante un evento ad Alassio ha deciso di esprimere senza mezzi termini le sue opinioni su Stefano De Martino e l’Eurovision Song Contest. Le sue parole, pronunciate sul palco del Ligyes cultura Fest, hanno suscitato non poche reazioni.

Il bluesman, noto per il suo stile diretto, ha commentato la scelta di De Martino come direttore artistico di Sanremo 2027, esprimendo scetticismo ma anche una certa apertura mentale. “Se lo fa lui, faccia lui. A me non interessa. Magari ha delle qualità nascoste”, ha dichiarato, mostrando un atteggiamento di indifferenza mista a curiosità.

Le critiche a De Martino

Durante l’evento, Zucchero ha risposto a una domanda sul nuovo regolamento di Sanremo, che prevede che il vincitore del Festival non sia automaticamente il rappresentante italiano all’Eurovision. “A me che ca**o me ne frega”, ha risposto con la sua consueta franchezza. Ha poi suggerito che Stefano Senardi, produttore discografico presente sul palco, sarebbe una scelta più adatta per il ruolo di direttore artistico.

Un momento di tensione si è creato quando qualcuno dal pubblico ha urlato “Non capisce niente”, riferendosi a De Martino. Zucchero ha replicato prontamente: “Questo lo hai detto tu. Io posso dire che non lo conosco come cultore musicale”.

La stroncatura all’Eurovision

Ma le critiche più dure sono state riservate all’Eurovision Song Contest. “È una roba di plastica”, ha affermato Zucchero, “dove si canta con il playback, con scenografie costose e balletti che non lasciano spazio alla musica vera”. Secondo il cantautore, l’evento europeo ha perso il suo valore artistico, trasformandosi in uno spettacolo vuoto.

Zucchero ha anche coniato un nuovo termine, “sprudentati”, per descrivere chi partecipa a questi eventi senza prudenza, senza un vero impegno musicale. “Non canta più nessuno dal vivo, e non c’è più nessuno che fa musica seria e vera”, ha aggiunto, sottolineando la sua delusione per la mancanza di autenticità.

Ricordi e riflessioni

Durante la serata, Zucchero ha anche ricordato affettuosamente Francesco Guccini, recentemente scomparso, condividendo aneddoti e ricordi personali. Ha parlato dei suoi esordi, di come ha convinto Luciano Pavarotti a cantare “Miserere” e di quella volta in cui si è seduto senza accorgersene su Miles Davis.

Il cantautore ha anche criticato la diffusione del politicamente corretto, sostenendo che “non si può più scherzare” e che l’ironia è fondamentale. Le sue parole hanno suscitato applausi e qualche silenzio imbarazzato, ma hanno anche confermato la sua reputazione di artista che non teme di dire ciò che pensa.

Autore

Letizia Fontana

Letizia Fontana, critica musicale milanese, ha seguito festival e tournée per oltre un decennio collaborando con testate di settore; racconta uscite discografiche, concerti e tendenze dell industria musicale con orecchio attento e taglio divulgativo.