Quando l’estate arriva, con lei tornano anche quelle canzoni che sembrano non volerci abbandonare mai. I tormentoni estivi sono diventati un appuntamento fisso, capace di trasformare ogni spiaggia in una pista da ballo e ogni viaggio in un concerto improvvisato. Ma cosa rende queste canzoni così speciali? Perché alcune melodie riescono a rimanere nella nostra testa per mesi, se non per anni?
Il termine tormentone è stato coniato negli anni Sessanta, legato a brani intramontabili come “Legata a un granello di sabbia” di Nico Fidenco. Tuttavia, è negli anni successivi che il fenomeno ha preso davvero piede, con hit come “Gioca jouer” negli anni Ottanta e l’ondata di pop latino negli anni Novanta, da “Macarena” a “Suavemente”.
L’evoluzione dei tormentoni estivi
Dagli anni Duemila in poi, il fenomeno dei tormentoni estivi ha conosciuto un vero e proprio boom, grazie anche al successo delle televisioni musicali come MTV. Non siamo più solo noi ad essere ossessionati da queste canzoni, ma anche gli artisti, che cercano disperatamente di creare il brano perfetto per l’estate. Il tormentone non è una semplice hit, ma quella canzone che impari dopo il primo ascolto e che continui a canticchiare per mesi, se non per anni.
Ma quali sono i 15 tormentoni che hanno segnato le nostre estati? Ecco una selezione dei brani che hanno reso indimenticabili le nostre vacanze.
I tormentoni che hanno fatto la storia
Tra i tormentoni più celebri degli ultimi anni, “Vamos a bailar” di Paola e Chiara spicca come un vero e proprio inno estivo. Scartato dal Festival di Sanremo del 2000, il brano ha trovato fortuna qualche mese dopo, diventando famoso anche fuori dall’Italia con versioni in inglese e spagnolo. Il videoclip, diretto da Luca Guadagnino, ha contribuito a rendere questo brano un vero e proprio fenomeno culturale.
Un altro tormentone che ha segnato gli anni Duemila è “Tre parole” di Valeria Rossi, esclusa da Sanremo Giovani del 2001. Il ritornello “sole, cuore e amore” è diventato un vero e proprio mantra estivo, tanto che la canzone ha venduto oltre 100mila copie. Anche “Aserejé” delle Las Ketchup, con il suo ritornello senza senso e il balletto semplice ma efficace, ha conquistato il mondo nel 2002.
Non possiamo dimenticare la musica latina, che ha regalato alcuni dei tormentoni più famosi degli ultimi anni. “Gasolina” di Daddy Yankee, uscita nel 2005, ha portato il reggaeton sulle scene internazionali. Qualche anno fa, il brano è stato inserito nel National Recording Registry, il primo raggaeton a ricevere questo riconoscimento, “Waka Waka (This Time for Africa)” di Shakira è diventato l’inno ufficiale dei Mondiali in Sudafrica, vendendo più di ogni altro singolo dei Mondiali di calcio nell’era della musica digitale.
I tormentoni più recenti
Negli ultimi anni, i tormentoni estivi hanno continuato a dominare le classifiche. “Danza Kuduro” di Don Omar e Lucenzio, uscita, ha mixato reggaeton e kuduro angolano, diventando un successo mondiale anche grazie alla sua inclusione nella colonna sonora di Fast & Furious 5, “Gangnam Style” di Psy ha conquistato il mondo con il suo balletto che imita la cavalcata di un cavallo, diventando il primo video della storia a raggiungere il miliardo di visualizzazioni su YouTube.
Il successo di “Bailando” di Enrique Iglesias è stato talmente grande che esistono ben cinque versioni diverse del brano. La versione portata al successo da Enrique Iglesias insieme a Descemer Bueno e Gente de Zona è quella che tutti conosciamo, ma esistono anche versioni in portoghese e una con strofe in spanglish che include Sean Paul, “Roma-Bangkok” di Baby K e Giusy Ferreri ha riportato il reggaeton in voga, diventando il primo singolo in Italia a raggiungere le 100 milioni di visualizzazioni su YouTube.
Negli ultimi anni, i tormentoni estivi hanno continuato a dominare le classifiche. “Andiamo a comandare” di Fabio Rovazzi, uscito come semplice video su YouTube, è diventato virale, trasformandosi in un vero e proprio tormentone radiofonico. “Vorrei ma non posto” di J-Ax e Fedez, colonna sonora dello spot del Cornetto Algida, è entrato di diritto tra i tormentoni estivi. “Despacito” di Luis Fonsi feat. Daddy Yankee, uscito, è diventato il secondo video più visto di YouTube, con oltre 5 miliardi di visualizzazioni nel 2026.
“Margarita” di Elodie e Marracash, uscita, ha segnato l’inizio di una lunga storia d’amore tra i due artisti. “Mi fai impazzire” di Blanco feat. Sfera Ebbasta, uscito nel 2026, è diventato un vero e proprio inno estivo, con oltre 900mila copie vendute. Infine, “Sesso e samba” di Tony Effe e Gaia, uscito nel 2026, ha sorpreso tutti, rimanendo in classifica per settimane e spopolando in tv grazie ai balletti di Stefano De Martino ad Affari tuoi.



