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24 Maggio 2026

La scomparsa di Rob Base e l’impatto senza tempo di It Takes Two

Rob Base, metà del duo Rob Base & DJ E-Z Rock, è scomparso: un ritratto della sua musica, del brano che ha segnato gli anni ottanta e dei tributi ricevuti

La scomparsa di Rob Base e l'impatto senza tempo di It Takes Two

La notizia della morte di Rob Base è stata annunciata dopo una battaglia privata contro il cancro. Aveva 59 anni e lascia un’eredità artistica che ha influenzato più generazioni: dai club di New York alle classifiche internazionali, il suo lavoro ha contribuito a definire un’epoca del rap e della musica dance. Sui social la famiglia ha ricordato non solo l’artista, ma anche l’uomo privato: padre, amico e figura creativa il cui impatto è stato descritto come indelebile.

Tra i motivi per cui il suo nome è ancora familiare c’è soprattutto un pezzo, ma anche uno stile riconoscibile: la capacità di trasformare un loop ritmico in un manifesto di energia. Quel brano ha attraversato decenni, venendo reinterpretato, campionato e citato da molti. Nel raccontare la carriera di Rob Base è impossibile separare la sua voce dalla forza con cui ha contribuito a portare il sound di strada nelle radio e nelle piste da ballo.

L’eredità di “It Takes Two”

Il brano che maggiormente ha segnato la carriera di Base è It Takes Two, costruito sul celebre Think drum break tratto dal brano di Lyn Collins del 1972. Quella scelta sonora ha creato un groove immediatamente riconoscibile, capace di avvicinare il pubblico del rap e della house music. La versione del duo è diventata multi-platinum e ha svolto un ruolo chiave nel far emergere il rap come fenomeno popolare. Negli anni il pezzo è stato campionato e rielaborato da artisti molto diversi, a dimostrazione della sua adattabilità e della forza del motivo originale.

Influenze e reinterpretazioni

La popolarità di It Takes Two si è tradotta in una lunga scia di citazioni e campionamenti: nomi come Black Eyed Peas, Ciara, Girls’ Generation, Skepta, Snoop Dogg e Mac Miller hanno preso spunto dal brano, rendendolo presente in contesti molto diversi. Questo fenomeno mostra come un singolo riff o un’interpolazione possano diventare un elemento culturale condiviso, capace di attraversare generi e decenni.

Dagli inizi a Profile Records

Robert Ginyard, nato a New York nel 1967, ha incontrato Rodney Bryce—meglio noto come DJ E-Z Rock—già alla scuola elementare di Harlem, quando entrambi erano compagni di classe. L’amicizia e la sintonia formatasi fin da piccoli ha poi trovato uno sbocco professionale: da DJ in giro per feste e locali alla prima pubblicazione insieme, DJ Interview, uscita nel 1986. L’anno successivo il duo ha firmato con Profile Records, etichetta che ha lanciato la loro versione di It Takes Two.

Dalle radici locali al successo globale

Secondo quanto raccontato dallo stesso Base, l’obiettivo iniziale era conquistare il pubblico di Bronx e Harlem, non immaginavano l’eco internazionale che la loro musica avrebbe avuto. Il passaggio da hit locale a fenomeno popolare dimostra come certe canzoni nascano da contesti comunitari ma possano poi parlare a platee molto più ampie, trasformando il volto della musica popolare.

Album, tournée e ricordi

Il successo del singolo ha portato alla pubblicazione dell’album omonimo che includeva brani come Joy and Pain e Shake Your Body (Down To The Ground). Base ha poi pubblicato un progetto da solista, The Incredible Base, nel 1989. Negli anni più recenti è stato possibile rivederlo dal vivo nelle tappe della I Love the ’90s Tour, in cui ha condiviso il palco con artisti come Vanilla Ice, Color Me Badd, Young MC e Tone Loc, rinnovando il legame con il pubblico che lo aveva consacrato.

La risposta della comunità musicale è stata immediata: tributi e messaggi di cordoglio sono arrivati da DJ Jazzy Jeff, Vanilla Ice, Grandmaster Flash, Fat Joe e altri. Tra i ricordi, le parole di Grandmaster Flash che lo ha definito «uno dei gentiluomini di ciò che chiamiamo hip-hop», ricordando la sua presenza elettrica sul palco e il carattere affabile fuori dal microfono. Sul profilo Instagram ufficiale è stato scritto che la sua musica e la sua energia hanno portato gioia a milioni di persone e che la sua influenza non sarà dimenticata.

Infine, il peso storico del brano è testimoniato anche da riconoscimenti editoriali: It Takes Two figura nella classifica dei migliori brani degli anni ottanta, a sottolineare il valore duraturo di quella produzione. Il ricordo di Rob Base rimane legato non solo a una singola canzone, ma a un modo di fare musica che ha saputo unire ritmo, festa e presenza scenica in modo memorabile.

Autore

Bianca Marchesi

Bianca Marchesi ha pubblicato un’inchiesta dopo aver convinto l'ufficio comunale di Genova a rilasciare verbali, sostenendo una posizione editoriale provocatoria sulle politiche urbane. Editorialista urbana, conserva un archivio fotografico delle piazze genovesi come quaderno personale.