Dopo vent’anni dal primo capitolo, Il diavolo veste Prada 2 fa il suo ingresso su Disney+ il 29 luglio 2026, portando con sé il fascino senza tempo di Miranda Priestly e Andy Sachs. Il film, diretto da David Frankel e scritto da Aline Brosh McKenna riunisce il cast originale con Meryl StreepAnne HathawayEmily Blunt e Stanley Tucci offrendo una riflessione aggiornata sul mondo della moda e dell’editoria.
In un’epoca in cui la digitalizzazione ha rivoluzionato ogni settore, il sequel affronta tematiche attuali come il declino della stampa cartacea, l’ascesa dei social media e le nuove dinamiche del lavoro. Miranda Priestly, interpretata magistralmente da Streep, si trova a dover affrontare le sfide di un mondo in rapida evoluzione, mentre Andy Sachs, ora reporter d’inchiesta, torna a Runway per un’ultima avventura.
Un viaggio tra New York e l’Italia
Il film non si limita a New York, ma si apre a scenari internazionali, con location iconiche come Milano e il lago di Como. La città meneghina, con la sua Galleria Vittorio Emanuele II e i palazzi di Brera diventa un palcoscenico perfetto per esplorare le trasformazioni della moda. La presenza di Lady Gaga che interpreta se stessa e canta il brano Runway aggiunge un tocco di glamour e contemporaneità.
Il sequel non è solo un omaggio al primo film, ma un’agile riscrittura che affronta tematiche attuali come le politiche woke e l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro. La storia si sviluppa tra conference callalgoritmi e social media offrendo uno sguardo disincantato ma speranzoso sul futuro.
La moda come cornice narrativa
Il film è un vero e proprio tributo alla moda con look firmati da ArmaniDiorJean-Paul GaultierMaison Margiela e Dries Van Noten. I cameo di Donatella Versace e Brunello Cucinelli aggiungono un tocco di autenticità e lusso. La moda non è solo un accessorio, ma una cornice narrativa che arricchisce la storia e ne sottolinea i temi principali.
Il press tour internazionale e i cameo delle celebrità trasformano il film in un evento mediatico, attirando l’attenzione di appassionati di moda e cinema. Il sequel, anticipato da un wardrobe internazionale, si distingue per il suo cosmopolitismo e la ricerca dell’esclusività storico-artistica.
Un omaggio al passato con uno sguardo al futuro
Il film è un viaggio nostalgico attraverso i momenti iconici del primo capitolo, come l’introduzione della vestizione mattutina di Andy Sachs e il rituale del cappotto di Miranda Priestly. Tuttavia, non si limita a ripetere il passato, ma lo rielabora in chiave moderna, affrontando tematiche attuali e offrendo una riflessione sul futuro del settore.
Il sequel esplora le dinamiche di potere e le trasformazioni sociali, delineando uno scacchiere più complesso e globale. La storia si svolge tra New York gli Hamptons e l’Italia offrendo uno sguardo sulla nuova geografia del potere nel mondo della moda e dell’editoria.
Con un cast stellare, una moda d’avanguardia e una trama avvincente, il sequel è un must-see per gli appassionati di cinema e moda.



