Ancona si appresta a vivere una settimana di intensa attività culturale con la XX edizione del Festival Adriatico Mediterraneo in programma dal 26 al 30 agosto 2026. Questo evento, che si svolge in alcuni dei luoghi più iconici della città, rappresenta un vero e proprio atlante emotivo che celebra la vocazione di Ancona come ponte tra Oriente e Occidente.
Il festival non è solo un appuntamento musicale, ma un manifesto culturale che guarda al futuro, in particolare verso il 2028, quando Ancona sarà Capitale Italiana della Cultura. Un percorso che sottolinea l’importanza della cultura come strumento di dialogo e conoscenza tra popoli e territori.
Luoghi simbolo e sinergia con i musei cittadini
Tra i luoghi che ospiteranno gli eventi ci sono la Mole Vanvitelliana l’Anfiteatro Romano e la Scalinata del Passetto dove si terranno i concerti all’alba. Il festival rafforza inoltre l’integrazione con le istituzioni culturali locali: chi possiede un biglietto per Adriatico Mediterraneo potrà usufruire di ingressi ridotti alla Pinacoteca Civica “F. Podesti” e visitare le grandi esposizioni in corso, tra cui quelle dedicate a Tiziano e Mario Lupo.
Come sottolineato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona l’obiettivo è mettere a sistema patrimonio, festival, musei e identità locale, proiettandoli verso il futuro.
Il programma della XX edizione
Mercoledì 26 agosto: Geopolitica e musica gitana
La XX edizione si apre nella Sala Vanvitelli con un panel che affronta le tensioni del Mediterraneo contemporaneo. Michela Mercuri e Matteo Giusti analizzano un mare attraversato da conflitti, rotte energetiche e nuove alleanze globali. La serata musicale prosegue con il pianista Maurizio Mastrini che porta alla Mole il suo Capelli International Tour.
Seguono CAMEROCK un progetto che fonde organetto, flauto, pianoforte e violoncello in un dialogo tra jazz, progressive e tradizione popolare. La notte si accende con Alessia Tondo voce simbolo della Puglia, e con l’energia gitana di Ajde Zora che trasforma la Corte della Mole in una festa balcanica sotto le stelle.
Giovedì 27 agosto: Classici e radici africane
Il pomeriggio si apre con un viaggio nella tragedia antica: Federico Condello e Lucia Floridi riportano alla luce la Medea di Euripide. Alle 18.30, i fondatori del festival ripercorrono vent’anni di storia, un’avventura nata da un gruppo di amici e diventata un ponte culturale tra le sponde del Mediterraneo.
La musica torna protagonista con Carlo Maver e il suo concerto intimo tra bandoneon e flauti, sospeso tra liturgia ed esotismo. La serata prosegue con Corde Sciolte duo pugliese che intreccia jazz manouche, barocco e Sud America, e si chiude con la voce magnetica di Mariaa Siga che porta sul palco un ponte sonoro tra Senegal e mondo contemporaneo.
Venerdì 28 agosto: Elettronica mediterranea e Afrodream
La giornata si apre con Emisferi progetto mistico che fonde elettronica, shruti box e radici mediterranee. Alle 19.30 arriva Nuhara che reinventa la tradizione siciliana arcaica tra IDM ed elettronica.
Alle 20.30 il trio di Marco Tiraboschi attraversa Sud America, Medio Oriente, Africa ed Europa in un flusso musicale elegante e coinvolgente. Il momento più atteso arriva alle 21.30 con Afrodream collettivo multiculturale nato a Torino, che porta alla Mole il nuovo album Guiss Guiss.
Sabato 29 agosto: Alba, workshop e grandi voci
Alle 6 del mattino, la Scalinata del Passetto accoglie Giovanni Seneca con Tracce un recital per chitarra sola che si mescola alla luce dell’alba e alla brezza del mare. La Mole ospita poi il grande Workshop sulle musiche del Mediterraneo una giornata di studio con Anissa Gouizi, Francesco Savoretti e Gionni Di Clemente.
Nel pomeriggio, Gianluca Solera e Paolo Sospiro dialogano su clima, integralismi e speranza, mentre la serata musicale si apre con Ra di Spina progetto che trasforma la voce in materia viva tra arcaico ed elettronica. Alle 19.30 arriva Maria Moramarco Ensemble che intreccia canti sacri, lavoro, amore e tarantelle in una vera antropologia sonora.
Alle 20.30 la Mole ospita la proiezione gratuita del docufilm Mario Lupo – La mia vita per l’arte dedicato al pittore anconetano nel centenario della nascita. All’Anfiteatro Romano, Cristiana Verardo presenta L’Avversaria.



