La formazione dei Faith No More ha ufficialmente riacceso le speranze dei fan: il bassista Bill Gould ha confermato che il gruppo ha intenzione di tornare a esibirsi dal vivo nel 2027. La notizia segue un teaser pubblicato sui canali ufficiali della band che mostrava il logo sovrapposto a un’immagine di folla con la sola scritta 2027e viene ora accompagnata da dichiarazioni dirette dei membri.
Le parole di Gould non lasciano spazio a dubbi: “Yeah, we’re gonna do it. We’re gonna play. Yeah, we’re gonna do it.” Con questa frase il bassista ha sintetizzato la decisione del gruppo di riprendere l’attività live dopo un periodo di incertezza che ha visto la band lontana dai palchi dal 2016.
Motivazioni artistiche e fisiche dietro la scelta di tornare
Nel suo intervento Gould ha messo in evidenza come la musica del gruppo sia intrinsecamente intensa e fisica: «La nostra musica è molto fisica e una delle preoccupazioni principali era che, tra non molto, non saremmo più stati in grado di suonarla nel modo in cui l’abbiamo scritta». Con questa osservazione il musicista ha spiegato il punto critico che ha guidato la valutazione del ritorno: per lui certe parti di basso non possono essere eseguite se manca quella stessa energia fisica che caratterizzava i brani composti quando avevano vent’anni. Ha poi aggiunto: “I can’t play the song if I’m not like that, honestly.“
Decisione collettiva e orizzonte temporale
Nonostante le preoccupazioni, Gould ha precisato che la scelta è stata presa congiuntamente: “We all kind of decided, like, we think we can do it.” La convinzione condivisa è che la band possa affrontare ancora qualche anno di concerti eseguendo i brani nel modo che ritiene corretto: “I think that we can do it for a few more years and we can do it the right way, so we’re gonna give it a go.” Questo passaggio riassume il bilancio tra l’ambizione di continuare e la volontà di rispettare l’integrità delle performance.
Accordo con 30e e implicazioni organizzative
Un elemento concreto che rafforza la portata del ritorno è la firma di un accordo di lungo termine con il promoter brasiliano 30e. La collaborazione è stata descritta dalla stessa band come qualcosa che “feels like a company that wants to dent into the status quo“; nella dichiarazione ufficiale i Faith No More hanno sottolineato che l’approccio di 30e non somiglia alla classica macchina industriale e che la band è disponibile a sostenere questa energia diversa.
La partnership con 30e è stata indicata come il perno operativo per i prossimi progetti live su scala globale: sviluppo del marchio, concezione dei concerti e nuove esperienze per il pubblico sono tutti aspetti menzionati come parte dell’intesa. L’esistenza di un accordo strutturato aggiunge credibilità all’ipotesi di un tour pianificato per il 2027.
Contesto storico e ostacoli degli ultimi anni
I Faith No More sono tornati a lavorare come formazione dopo lo scioglimento del 1998, con la reunion del 2009 che riportò in attività la lineup dell’epoca dell’Album of the Year. Il gruppo pubblicò poi Sol Invictus nel 2015, ma gli anni successivi furono segnati da interruzioni: nel 2026 la band cancellò tutte le date previste per permettere al cantante Mike Patton di concentrarsi sulla sua salute mentale.
Il batterista Mike Bordin aveva riflettuto pubblicamente sul futuro del gruppo dichiarando nel 2026 durante un intervento che, dopo tanti anni insieme, esisteva una consapevolezza diffusa che la carriera live potesse avere una fine; nelle sue parole: “È divertente: quando sei in una band per molto tempo, nella tua testa pensi ‘magari è finita’… e io non lo vedo come una cosa triste”. Dalla sua prospettiva era emersa una distinzione tra l’incapacità di esibirsi e l’atteggiamento di rifiuto verso il continuare: “It’s my take, my position, my statement on it is that he’s gone from being unable to do the shows to clearly being unwilling to do shows with us. And that’s heavy. That’s a big difference.“
Queste tensioni avevano lasciato aperti molti interrogativi sul ritorno del gruppo, ma le ultime mosse — il teaser, le dichiarazioni di Gould e l’accordo con 30e — fanno ritenere che la band abbia superato quella fase di dubbio e abbia scelto di ripartire nei termini annunciati.
Faith No More non hanno ancora reso pubbliche le date specifiche del tour, ma hanno chiarito l’intento di riaccendere l’attività live nel 2027. I fan possono quindi aspettarsi ulteriori annunci che dettaglieranno luoghi e calendario degli spettacoli nei prossimi mesi.


