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8 Settembre 2026

Eurovision 2027 a Burgas: i Paesi Bassi rinunciano per la seconda volta

Per il secondo anno consecutivo, i Paesi Bassi non parteciperanno all'Eurovision Song Contest. La decisione è stata presa dall'emittente Avrotros, che critica la mancanza di neutralità dell'evento.

Eurovision 2027 a Burgas: i Paesi Bassi rinunciano per la seconda volta

Avrotros ha annunciato che i Paesi Bassi non parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2027 che si terrà a Burgas, in Bulgaria; la decisione è stata comunicata all’Npo e arriva dopo il boicottaggio dell’edizione 2026 a Vienna. Ultimo aggiornamento: 29 agosto 2026.

Perché la decisione è rilevante

La scelta dell’emittente olandese è stata motivata con la perdita di neutralità dell’evento a causa della partecipazione di Israele, Stato coinvolto in un conflitto militare, e solleva questioni sul ruolo dell’Eurovision Song Contest come piattaforma internazionale. Avrotros aveva chiesto all’EBU regole più trasparenti sulla partecipazione dei Paesi coinvolti in conflitti armati; secondo l’emittente le modifiche annunciate non hanno fornito garanzie sufficienti.

Dichiarazioni ufficiali e reazioni

Taco Zimmerman, direttore generale di Avrotros, ha espresso la posizione dell’emittente con parole nette: “L’Eurovision è nato per unire persone e Paesi” e ha aggiunto che “L’Eurovision è diventato una piattaforma di divisione.” In una seconda dichiarazione pubblica Zimmerman ha osservato che la crisi umanitaria e le minacce alla libertà di stampa avevano acuito le divisioni attorno al concorso e che l’emittente restava fedele ai propri valori.

Impatti sull’organizzazione e calendari

La finale dell’Eurovision 2027 è in programma per il 15 maggio presso l’Arena Burgas, con le semifinali previste per l’11 e il 13 maggio. L’Unione europea di radiodiffusione ha avviato contatti con l’Npo per valutare se un altro broadcaster olandese potrà subentrare nella rappresentanza dei Paesi Bassi, ma alcune emittenti hanno già escluso la possibilità di sostituire Avrotros per ragioni di programmazione.

Precedenti e possibili conseguenze

I Paesi Bassi avevano già boicottato l’edizione 2026 a Vienna e, insieme a Irlanda, Spagna, Slovenia e Islanda, rappresentano una serie di assenze rilevanti nel recente passato del concorso. L’assenza olandese per due anni consecutivi segnerebbe una frattura nella partecipazione storica del Paese al concorso, che risale alle prime edizioni, e potrebbe innescare ulteriori dibattiti tra broadcaster pubblici europei sull’applicazione delle regole e sul significato della neutralità.

L’elenco definitivo delle emittenti e dei Paesi partecipanti all’Eurovision 2027 sarà annunciato entro la fine dell’anno; nel frattempo la situazione resta in evoluzione e l’organizzazione del contest ha espresso rammarico per il ritiro ma ha confermato la volontà di mantenere il dialogo con le autorità olandesi.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.