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20 Luglio 2026

Concerti senza barriere: l’iniziativa di ‘Gli Amici di San Pio’ e il festival musicale a Bari

Un appello per concerti accessibili a tutti e un festival musicale che unisce le comunità di Bari

Concerti senza barriere: l'iniziativa di 'Gli Amici di San Pio' e il festival musicale a Bari

La musica è un linguaggio universale che dovrebbe essere accessibile a tutti, senza eccezioni. In Italia, l’associazione di promozione sociale ‘Gli Amici di San Pio’ ha lanciato un appello per garantire che i concerti siano davvero inclusivi, senza barriere architettoniche e visive. Contemporaneamente, a Bari, il festival ‘Ascolto’ sta trasformando la musica in un’opportunità per conoscersi e crescere insieme, mettendo al centro le persone e le comunità.

L’appello per concerti accessibili

L’associazione ‘Gli Amici di San Pio’ ha rivolto un appello a cantanti, promoter e organizzatori di concerti in Italia, sottolineando l’importanza di garantire l’accessibilità completa per le persone con disabilità. Troppo spesso, le aree riservate non offrono una vista adeguata del palco, limitando l’esperienza degli spettatori.

“La Disability Card non può limitarsi ad aprire i cancelli”, afferma Serafino Graziano Leuzzi, presidente dell’associazione. “Chiediamo soltanto di poter vivere la stessa emozione di tutti gli altri.” Leuzzi invita gli artisti a verificare personalmente l’accessibilità delle aree riservate, chiedendosi: “Se al posto loro ci fossi io, riuscirei davvero a vivere questo concerto?”

L’associazione è pronta a collaborare con artisti, promoter e istituzioni per creare un modello di concerti realmente accessibili, dove sicurezza e inclusione possano convivere. “Una persona con disabilità non compra un biglietto soltanto per ascoltare una canzone. Compra un biglietto per vedere il proprio artista, il palco, le luci, le emozioni”, sottolinea Leuzzi.

Il festival ‘Ascolto’ a Bari

Nel frattempo, a Bari, il festival ‘Ascolto’ sta portando la musica nelle comunità, trasformandola in un’occasione per conoscersi e confrontarsi. Il festival, nato cinque anni fa dall’idea di Dino Lupelli e Federico Zonno, è arrivato a Bari dopo tre anni di esperienza milanese, ottenendo una grande risposta dai cittadini, soprattutto i più giovani.

“La musica fa crescere le comunità e queste, “Bari può e deve rispondere con eventi di qualità alle esigenze di chi vive e arriva a scoprire questa città.” Il festival ‘Ascolto’ prevede appuntamenti gratuiti, tra cui momenti musicali e un educational program con talk e momenti di confronto su temi come la definizione di identità e il ruolo delle community nell’ecosistema musicale.

Tra gli artisti che hanno partecipato al festival ci sono Heith & Tarawangsawelas, la batterista e compositrice barese Valentina Magaletti, e i DJ set di Strada, ojoo e Phieni. Il festival è sostenuto da Confindustria Bari Bat, che vede nella cultura un modo per ricucire i quartieri e colmare le distanze tra città e periferia.

“Ci piace l’idea di ricucire quartieri come San Pio, che oggi risultano ancora un po’ fuori dalla dimensione territoriale”, spiega Mario Aprile, presidente Confindustria. “La cultura è il modo migliore per farlo, perché rappresenta una nuova grammatica attraverso cui si possono colmare le distanze tra gli spazi esterni.”

Autore

Letizia Fontana

Letizia Fontana, critica musicale milanese, ha seguito festival e tournée per oltre un decennio collaborando con testate di settore; racconta uscite discografiche, concerti e tendenze dell industria musicale con orecchio attento e taglio divulgativo.