Concerti di Pasqua 2026: cori e repertorio sacro gratuiti in otto chiese

Un ciclo di otto concerti gratuiti in chiese di quartiere: il Coro del Teatro dell'Opera e la Scuola di Canto Corale propongono il Requiem di Fauré e pagine sacre dal 19 al 28 marzo

Dal 19 al 28 marzo 2026 il Teatro dell’Opera di Roma torna a proporre i suoi Concerti di Pasqua all’interno di chiese dei quartieri periferici: una rassegna gratuita composta da otto serate dedicate alla grande tradizione della musica sacra. L’iniziativa, realizzata con il sostegno dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, mette a confronto il repertorio corale professionale e l’attività formativa della Scuola di Canto Corale, con l’obiettivo di avvicinare pubblici diversi e diffondere la bellezza musicale nel tessuto urbano.

Protagonisti della manifestazione sono il Coro del Teatro dell’Opera di Roma, diretto da Ciro Visco, e gli studenti della Scuola di Canto Corale, guidata dai maestri Alberto de Sanctis e Isabella Giorcelli. I programmi abbracciano capolavori del repertorio sacro, eseguiti in location che valorizzano la dimensione spirituale e comunitaria dell’ascolto: dalle chiese del sud-est cittadino fino al litorale, passando per rioni centrali e periferici.

Il programma del Coro: il Requiem di Gabriel Fauré

Quattro serate sono dedicate al Requiem di Gabriel Fauré, uno dei titoli più amati del repertorio sacro per la sua atmosfera di intima consolazione. Il Coro del Teatro dell’Opera di Roma interpreterà l’opera con il supporto vocale di due soprani e due baritoni alternati nelle date previste, mentre al pianoforte si esibirà Alessia Capoccia. La direzione corale affidata a Ciro Visco punta a esaltare il fraseggio liquido e la dimensione meditativa del brano, proponendo un ascolto raccolto e coinvolgente per il pubblico locale.

Date e chiese del Requiem

Le esecuzioni del Requiem di Fauré sono programmate il 20 marzo alle ore 19.00 nella Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio (Tuscolano), il 21 marzo alle ore 19.30 nella Chiesa di San Giovanni Battista de Rossi (Appio-Latino), il 25 marzo alle ore 19.00 nella Chiesa Santa Maria Regina Pacis (Lido di Ostia) e il 27 marzo alle ore 16.00 nella Chiesa dei Santi Aquila e Priscilla (Portuense). Per le voci soliste sono coinvolte Constanza Antunica (20, 25 marzo), Marika Spadafino (21, 27 marzo) e i baritoni Marco Severin (20, 25 marzo) e Andrea Jin Chen (21, 27 marzo).

La Scuola di Canto Corale: quattro secoli di musica sacra

Gli allievi della Scuola di Canto Corale, accompagnati al pianoforte da Zenoviia-Anna Danchak, presentano un percorso che attraversa quattro secoli di composizione sacra. Il programma comprende la Salve Regina di Giovanni Pierluigi da Palestrina, lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, la Missa sub titulo Sancti Leopoldi MH 837 di Johann Michael Haydn e i tre Cori Religiosi di Gioachino Rossini intitolati La Fede, La Speranza, La Carità. Questa selezione mette in luce la varietà stilistica e la profondità spirituale del repertorio sacro.

Luoghi e orari per la Scuola

Le performance degli allievi si svolgeranno il 19 marzo alle ore 19.00 nella Chiesa di Santa Maria Madre della Misericordia (Prenestino-Labicano), il 22 marzo alle ore 19.30 nella Chiesa di Sant’Ambrogio (Aurelio), il 26 marzo alle ore 19.30 nella Chiesa di San Romano Martire (Pietralata) e il 28 marzo alle ore 19.30 nella Chiesa di San Giovanni della Croce (Colle Salario). Questi eventi sono pensati come momenti formativi e di incontro tra comunità locali e giovani interpreti.

Partecipare e informazioni pratiche

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito: la partecipazione non richiede prenotazione obbligatoria, salvo diverse indicazioni comunicate dagli organizzatori. Per consultare il programma dettagliato, eventuali aggiornamenti e informazioni logistiche è possibile visitare la pagina ufficiale del progetto sul sito del Teatro dell’Opera di Roma all’indirizzo www.operaroma.it/news/concerti-di-pasqua-2026/. L’iniziativa fa parte di una strategia più ampia volta a valorizzare la presenza culturale nei quartieri e a instaurare un dialogo continuativo con il pubblico della Capitale.

Scritto da Redazione

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