Il mondo della musica argentina è in lutto per la scomparsa di Carlos Alberto Solarinoto come l’Indiofrontman della leggendaria band Patricio Rey y sus Redonditos de Ricotapiù semplicemente conosciuti come Los Redondos. Solari è morto il 5 giugno 2026 nella sua casa di Ituzaingóa circa 30 chilometri da Buenos Airesall’età di 77 anni.
La notizia della sua morte è stata confermata dalla famiglia attraverso i social media, che ha annunciato una cerimonia funebre pubblica per permettere ai fan di rendere omaggio al loro idolo. Migliaia di persone si sono radunate davanti alla sua casa, portando fiori e indossando magliette con il suo soprannome. In una grande piazza nel centro di Buenos Aires, la folla ha cantato le sue canzoni più celebri, piangendo e abbracciandosi in un commosso addio.
Una carriera di ribellione e libertà
Solari, che aveva lottato contro il morbo di Parkinson per almeno un decennio, era diventato un’icona controculturale per la gioventù argentina durante la transizione dalla dittatura militare alla democrazia negli anni ’80. Con i Redondos, ha creato un suono unico che mescolava rock classico, ritmi ballabili e testi criptici, diventando la voce di una generazione in cerca di libertà e identità.
Negli anni ’90, sotto le politiche di libero mercato del presidente Carlos Saul MenemSolari e i Redondos hanno continuato a sfidare lo status quo con la loro musica, rifiutando le major discografiche per mantenere la loro indipendenza artistica. La band ha pubblicato 10 album in studio, diventando uno dei gruppi più influenti e amati dell’Argentina.
Il successo solista e la lotta contro la malattia
Dopo lo scioglimento dei Redondos nel 2001, Solari ha intrapreso una carriera solista di successo, pubblicando cinque album che hanno mescolato rock mainstream e influenze elettroniche. Le sue esibizioni hanno attirato centinaia di migliaia di fan in parchi e stadi di tutta l’Argentina.
Nel 2016, durante un concerto, Solari ha rivelato di essere stato diagnosticato con il morbo di Parkinson. Con un sorriso, ha detto al pubblico: “Il signor Parkinson mi sta alle calcagna. Ma eccomi qui.” La folla è impazzita, e lui ha continuato a esibirsi con la stessa passione di sempre. In seguito, ha parlato apertamente degli effetti debilitanti della malattia, ma ha sempre mantenuto il suo spirito combattivo.
Un’eredità di ispirazione e ribellione
Le condoglianze sono arrivate da ogni angolo del paese, da politici, artisti e stelle del calcio. L’Associazione Calcio Argentina ha dichiarato che la voce di Solari è diventata un grido di battaglia popolare, eco nei corridoi degli stadi di calcio del paese. Le Nonne di Plaza de Mayoun gruppo attivista che cerca di trovare i parenti scomparsi durante la dittatura del 1976-83, hanno affermato che il cantante ha ispirato la società a dubitare, a interrogare e a pensare criticamente.
L’ex presidente Cristina Fernández de Kirchnerattualmente sotto arresto domiciliare per accuse di corruzione, ha condiviso sui social media una delle sue citazioni più famose: “Semplicemente vivere ti costa la vita.”un invito a vivere con coraggio e passione.
Solari lascia dietro di sé una moglie, Virginia Mones Ruize un figlio, Brunodi 25 anni. La sua musica e il suo spirito ribelle continueranno a vivere nel cuore di milioni di fan in Argentina e nel mondo.



