Nel panorama musicale italiano contemporaneo si intrecciano percorsi differenti ma complementari: la crescita di giovani talenti, la pubblicazione di un disco che rilegge il Mediterraneo e un progetto sociale che porta la musica all’interno di una casa circondariale. A Sarzana due allievi della Live Music Academy APS hanno guadagnato l’accesso alla finale europea del Tour Music Fest 2026, che si svolgerà nella Repubblica di San Marino dal 21 al 29 novembre 2026, mentre nel Sud il trio pugliese La Cantiga de la Serena presenta il suo quinto album Sta strada con un concerto a Lecce e l’entrata del disco nella Transglobal World Music Chart. Parallelamente, in Toscana, l’Orchestra Multietnica di Arezzo porta a termine un laboratorio musicale all’interno della Casa circondariale di Arezzo come parte del progetto Saràbanda.
Live Music Academy di Sarzana: Sara Ashiokai e Jacopo Colò in gara a San Marino
La scuola fondata a Sarzana nel 2011 conferma il suo ruolo di fucina di talenti: sono infatti due gli studenti ammessi alla fase finale europea del Tour Music Fest 2026. La cantante Sara Ashiokai partecipa nella categoria Junior Singer, mentre il chitarrista Jacopo “Lapo” Colò è tra i finalisti della sezione Guitarist. Il risultato è stato commentato con soddisfazione dal direttore artistico e insegnante di Jacopo, Fabio Anicas, che ha sottolineato come il talento si affermi attraverso studio costante e pratica quotidiana; il riconoscimento è esteso anche all’insegnante di Sara, Stefania Orrico, e al resto del corpo docente. La Live Music Academy offre corsi di strumento, canto e musica d’insieme, e la presenza di due allievi alla finale europea mette in evidenza l’efficacia del percorso formativo offerto dalla scuola.
Impatto formativo e opportunità competitive
Per studenti come Sara e Jacopo l’accesso a manifestazioni internazionali rappresenta non solo una vetrina ma anche un banco di prova professionale: il Tour Music Fest è infatti un contesto competitivo che mette a confronto performer di diversi Paesi e categorie. Il confronto in un’arena europea fornisce esperienza sul palco, rete di contatti e visibilità verso professionisti del settore, elementi fondamentali per chi aspira a una carriera musicale. L’esito del festival potrebbe aprire ulteriori opportunità di produzione, collaborazione e ingaggi live per i due giovani artisti e per la scuola che li ha formati.
La Cantiga de la Serena: il disco “Sta strada” e la candidatura nella Transglobal
Il trio salentino composto da Fabrizio Piepoli (voce e strumenti tradizionali), Giorgia Santoro (flauti e arpa) e Adolfo La Volpe (oud e chitarra classica) continua il suo viaggio di ricerca tra le musiche del Mediterraneo con il quinto album Sta strada, presentato ufficialmente a Lecce presso Mediterranea, Palazzo dei Celestini, in un evento che includeva la partecipazione di percussionisti e contrabbassisti presenti nel disco. Il lavoro discografico, prodotto da Radici Music Records e distribuito a livello internazionale, è stato inserito nella Transglobal World Music Chart di novembre, un riconoscimento che segnala l’apprezzamento di operatori e critici specializzati nel panorama world.
Contenuti musicali e collaborazioni
Il disco esplora un mosaico linguistico e sonoro: dodici tracce in ladino, arabo, greco, italiano, genovese e dialetti meridionali rendono Sta strada un ponte tra memorie popolari e scrittura contemporanea. Tra gli ospiti figurano nomi di rilievo come Pino De Vittorio e il francese Michel Godard; la tracklist alterna brani tradizionali, composizioni originali del trio e arrangiamenti che spaziano dal repertorio sefardita al rebetiko. Il videoclip del singolo “Madonna de lu vinde”, girato nel Campo dei Giganti di Boncore e diretto da Giuseppe Pezzulla, è disponibile online e unisce musica, danza e un progetto di rigenerazione paesaggistica legato agli ulivi monumentali trattati con la calce dopo il disseccamento causato dalla Xylella.
Orchestra Multietnica di Arezzo e il laboratorio nella Casa circondariale
L’azione sociale della musica trova espressione nel progetto Saràbanda, che ha visto l’Orchestra Multietnica di Arezzo condurre un laboratorio all’interno della Casa circondariale di Arezzo. L’evento conclusivo, programmato per il 28 ottobre 2026, ha previsto una lezione-concerto in cui i detenuti sono stati coinvolti non solo come pubblico ma anche come interpreti, a coronamento di un percorso laboratoriale sviluppato all’interno della struttura. L’iniziativa sottolinea la funzione della musica come linguaggio inclusivo, capace di abbattere barriere culturali e creare occasioni di incontro e di apprendimento condiviso.
Valenza sociale e culturale
Interventi di questo tipo evidenziano come la pratica musicale possa svolgere un ruolo educativo e riabilitativo, favorendo la relazione, la responsabilità e l’espressione personale. L’Orchestra Multietnica di Arezzo ha utilizzato repertori di world music ed esperienze collettive per offrire ai partecipanti strumenti di socialità e crescita, confermando il valore dei progetti culturali che operano in contesti penitenziari e la capacità della musica di agire come fattore di inclusione.



