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21 Luglio 2026

Alessandro Tedeschi e Glacial Movements: un viaggio tra ghiaccio e suoni

Dai paesaggi innevati alle sonorità glaciali, scopri come Alessandro Tedeschi ha trasformato la sua passione per il freddo in un progetto musicale unico.

Alessandro Tedeschi e Glacial Movements: un viaggio tra ghiaccio e suoni

In un mondo sempre più caldo e inquinato, Glacial Movements rappresenta un rifugio sonoro dedicato alla bellezza del ghiaccio e della natura incontaminata. Fondata nel 2006 da Alessandro Tedeschi questa etichetta discografica ha saputo unire artisti internazionali sotto un’unica bandiera: la passione per il freddo e le atmosfere glaciali.

Tedeschi, un appassionato di montagna e climi freddi, ha trasformato la sua connessione quasi divina con la neve e il silenzio ovattato dei paesaggi innevati in un progetto musicale che ha coinvolto nomi come BvDubLoscilMurcofJustin Broadrick e Massimo Pupillo.

Le origini di Glacial Movements

L’avventura di Glacial Movements è iniziata con un’idea chiara: creare un mosaico sonoro dove ogni artista potesse offrire la propria visione del ghiaccio e del freddo. Tedeschi, che da bambino amava le escursioni in montagna con suo padre, ha voluto ricreare attraverso la musica quelle impressioni di pace e tranquillità che solo la natura incontaminata può offrire.

Il primo passo ufficiale fu la compilation Cryosphere pubblicata in 300 copie in edizione limitata. Questa raccolta, che includeva brani di artisti come Troum e Lull fu un successo immediato, vendendo tutte le copie in pochi mesi. Il successo di Cryosphere diede a Tedeschi la spinta per continuare, portando alla pubblicazione del suo primo disco ufficiale, Mørketid in 500 copie.

La poetica del ghiaccio e la crisi climatica

La poetica del ghiaccio di Glacial Movements assume un significato profetico in un’epoca di crisi climatica. Tedeschi, che si documenta su scienze alternative e esoterismo, vede nella musica un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica e ricostruire il legame tra natura ed essere umano.

Artisti come Aidan Baker e Rapoon hanno dedicato interi dischi al tema dello scioglimento del permafrost un fenomeno che potrebbe liberare virus antichi e pericolosi. Tedeschi vede in questi lavori una riflessione inquietante sul futuro del nostro pianeta.

Le popolazioni artiche e il loro sapere

Glacial Movements non si limita a esplorare i paesaggi glaciali, ma si interessa anche delle popolazioni che vivono in questi territori. Il disco Our Forgotten Ancestors di Massimo Pupillo è un esempio di come l’etichetta cerchi di preservare il sapere delle popolazioni artiche, come gli Inuit che custodiscono leggende e termini particolari per descrivere condizioni atmosferiche specifiche.

La musica di Netherworld e l’equilibrio tra luce e oscurità

Il progetto musicale di Tedeschi, Netherworld riflette la sua ricerca di un equilibrio tra luce e oscurità. Il suo ultimo disco, The Hermit rappresenta le sue prime esplorazioni sonore, risalenti ai primi anni Duemila. Registrato con strumenti semplici come un mixer, un multieffetti e un microfono, il disco cattura la tensione e il mistero che caratterizzano il suo lavoro.

Tedeschi preferisce un suono organico, lontano dai sequencer e dai suoni troppo puliti. La sua musica, spesso creata con campionatori e field recordings, cerca di catturare il mistero e la spiritualità dei paesaggi glaciali. Come dice lui stesso, ‘Nel suono deve brillare qualcosa di mistico, qualcosa che lo renda diverso da tutti gli altri’.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.