Il 21 giugno 2026 il vicepremier e ministro delle Infrastrutture ha annunciato la convocazione di un vertice urgente sulla sicurezza stradale a seguito di una serie di incidenti stradali avvenuti nel fine settimana e che hanno coinvolto numerosi giovani. Gli episodi citati comprendono sinistri nel Milanese, in Versilia e in Liguria, con conseguenze drammatiche per adolescenti e giovanissimi.
Nel richiamare l’attenzione sulle dinamiche che continuano a provocare vittime tra i più giovani, il ministro ha sottolineato l’intenzione di incontrare anche altri esponenti del governo, tra cui il ministro dell’Interno, per definire misure concrete e rapide.
Richiesta di incontri mirati con scuole e famiglie
Il ministro ha dichiarato di voler «andare a trovare» i giovani coinvolti nella rete quotidiana, proponendo visite nelle scuole e avvicinamenti ai neopatentati per spiegare i rischi reali della guida. L’obiettivo è intervenire non solo con norme, ma con un’attività di educazione preventiva che raggiunga i ragazzi a casa e in aula. Secondo il ministro, nonostante il nuovo codice della strada abbia contribuito a una diminuzione delle vittime complessiva rispetto all’anno precedente, rimane inaccettabile il numero di giovani che perdono la vita.
Focus sui comportamenti a rischio tra i giovani
Tra i temi richiamati durante gli interventi pubblici c’è la diffusione di condotte pericolose: dall’abuso di alcol alla guida in gruppo senza rispetto delle regole. Il ministro ha richiamato l’attenzione su episodi in cui più persone viaggiavano insieme su autovetture con conducente in stato di ebbrezza, causando tragedie che il ministro ha definito una «sconfitta» personale e istituzionale. L’enfasi è posta sull’importanza di raggiungere i giovani nel loro ambiente quotidiano per modificare comportamenti considerati ad alto rischio.
Monopattini, biciclette e controllo locale: problematiche pratiche a Milano e non solo
Un capitolo a parte riguarda la circolazione di monopattini e biciclette, fenomeni particolarmente visibili nelle grandi città come Milano. Il ministro ha evidenziato comportamenti diffusi, come l’uso in due del monopattino, la circolazione contromano e l’assenza di casco, che aumentano la pericolosità anche per utenti deboli della strada. Ha invitato i sindaci e le Polizie locali ad intensificare i controlli, sottolineando che anche su questi mezzi si registrano incidenti mortali.
Verifiche su velocità, alcol e sostanze
L’associazione delle vittime ha sollecitato un aumento delle verifiche su elementi specifici: velocitàguida in stato di ebbrezza e consumo di sostanze stupefacenti, specie nei fine settimana quando si concentra la maggior parte degli incidenti gravi. L’appello prevede anche un potenziamento delle attività di prevenzione notturna e delle pattuglie su strade a maggior flusso giovanile.
Richieste dell’associazione vittime incidenti stradali e dati recenti
Il presidente dell’Associazione vittime incidenti strada ha definito la situazione una «emergenza sociale», con numeri drammatici nel weekend di riferimento: decine di morti sulle strade, di cui molte vittime giovanissime. L’associazione ribadisce che il nuovo Codice della strada non è sufficiente da solo e chiede misure integrate che comprendano controlli, prevenzione e l’introduzione dell’educazione stradale obbligatoria nelle scuole. È anche prevista una interlocuzione prossima con il ministero dell’Istruzione per discutere l’attuazione di percorsi formativi mirati.
Elementi numerici citati
Nel corso delle dichiarazioni è stato richiamato il dato dei recenti fine settimana con un numero elevato di vittime e la presenza, tra i decessi, di minorenni e bambini. Questo quadro ha alimentato la scelta istituzionale di convocare un tavolo di confronto per mettere a punto strategie operative su controllo del territorio, campagne educative e interventi locali mirati.
La riunione annunciata è finalizzata a mettere a sistema le proposte emerse, confrontare dati e definire un piano di intervento che contempli sia l’azione normativa sia l’incremento delle attività di prevenzione e controllo sul territorio. Il confronto coinvolgerà ministeri, amministrazioni locali e associazioni interessate, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il numero di giovani vittime sulle strade italiane.



