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5 Agosto 2026

Valle d’Aosta: polemiche tra sindacato e istituzioni per le supplenze scolastiche

Il sindacato Snals critica la nuova procedura informatizzata per le supplenze scolastiche in Valle d’Aosta, mentre la Sovraintendenza difende le scelte adottate.

Valle d’Aosta: polemiche tra sindacato e istituzioni per le supplenze scolastiche

La nuova procedura informatizzata per l’assegnazione delle supplenze scolastiche in Valle d’Aosta ha acceso un dibattito tra il sindacato Snals e la Sovraintendenza agli Studi. La questione riguarda l’anno scolastico 2026/2027 e coinvolge docenti, istituzioni e politiche educative regionali.

Il Snals ha espresso preoccupazioni riguardo alla mancanza di trasparenza nella nuova procedura. Secondo il sindacato, i docenti non possono conoscere preventivamente i posti disponibili nelle scuole dell’infanzia e primarie, il che potrebbe portare a assegnazioni inique. La segreteria regionale del sindacato ha sottolineato che questa impostazione riproduce il sistema nazionale senza tenere conto delle specificità del sistema scolastico valdostano.

Le criticità evidenziate dal Snals

In Valle d’Aosta, una stessa istituzione scolastica può comprendere sedi di fondovalle e plessi situati nei comuni di montagna. Questa configurazione, condivisa anche dallo Snals, comporta condizioni di accessibilità e di servizio differenti. La nuova procedura, secondo il sindacato, non tiene conto di queste differenze, il che potrebbe portare a assegnazioni considerate non eque. Un docente con un punteggio più alto potrebbe essere destinato a un plesso meno gradito rispetto a un collega collocato più in basso nella graduatoria.

Per superare il problema, lo Snals ha indicato due possibili soluzioni: una deroga alle disposizioni nazionali sulle supplenze oppure la possibilità per i candidati di esprimere la propria preferenza sui singoli plessi e non soltanto sulle istituzioni scolastiche. Tuttavia, la seconda ipotesi richiederebbe una comunicazione tempestiva delle disponibilità da parte dei dirigenti scolastici, un adempimento che, secondo quanto riferisce il sindacato, i dirigenti non intenderebbero assumere perché non previsto dalle norme sull’autonomia delle istituzioni scolastiche.

La risposta della Sovraintendenza agli Studi

La Sovraintendenza agli Studi ha risposto alle critiche del sindacato, affermando che è improprio collegare la procedura introdotta per l’anno scolastico 2026/2027 all’impossibilità di conoscere preventivamente il plesso nel quale sarà prestato servizio. Secondo la Sovraintendenza, la novità consiste esclusivamente nella possibilità di esprimere anticipatamente, attraverso un’istanza online, le preferenze sui posti effettivamente disponibili, mentre l’assegnazione continuerà a essere formalizzata nel corso della convocazione in presenza.

La Sovraintendenza ha inoltre sottolineato l’importanza di distinguere le questioni organizzative proprie del sistema scolastico dalle modalità con cui vengono gestite le operazioni amministrative. La digitalizzazione, secondo la Sovraintendenza, non introduce criticità che non erano già presenti con il precedente sistema di convocazione. L’obiettivo della riforma è quello di modernizzare progressivamente le procedure, semplificare le operazioni per gli aspiranti e per gli uffici, aumentare l’efficienza amministrativa e accompagnare la Regione verso un modello organizzativo sempre più efficace, mantenendo al tempo stesso le garanzie di trasparenza e correttezza che hanno sempre caratterizzato l’assegnazione delle supplenze.

Le richieste del sindacato

Il sindacato ha chiesto un intervento del sovrintendente agli studi e dell’assessore regionale competente per risolvere la situazione prima dell’avvio delle procedure di nomina. La richiesta è rivolta in particolare alla tutela dei docenti precari delle scuole dell’infanzia e primarie, chiamati ogni anno a garantire il funzionamento delle scuole di base sul territorio valdostano.

La questione riguarda anche l’esercizio delle competenze attribuite alla Regione dallo Statuto speciale. La segreteria regionale del Snals ritiene che le norme nazionali debbano essere adattate alle specificità del sistema scolastico valdostano, evitando un’applicazione automatica delle procedure previste nel resto del Paese. Spetta ai decisori politici rivendicare l’adeguamento alle specificità regionali delle norme nazionali si legge nel comunicato diffuso venerdì 31 luglio.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.