U2, nuovo ep ‘Days of Ash’: collaborazioni, temi forti e zine esclusiva

U2 sorprendono con l'EP Days of Ash, brani dedicati a vittime reali, una collaborazione con Ed Sheeran e Taras Topolia e una nuova edizione della storica Propaganda zine

U2 ha sorpreso i fan pubblicando senza preavviso Days of Ash, un EP uscito nel giorno del Mercoledì delle Ceneri. In poco meno di sei tracce la band mescola poesia e materiale inedito: una lettura di una poesia di Yehuda Amichai e cinque brani originali. Tra i nomi coinvolti spiccano Ed Sheeran e il cantante ucraino Taras Topolia — noto anche per aver cantato in un rifugio antiaereo di Kiev nel 2026.

Un lancio pensato per colpire subito
L’EP è arrivato come un atto immediato: niente preavvisi, solo musica pronta per essere ascoltata. La scelta di separare Days of Ash dal resto del materiale previsto per l’album principale serve a mettere a disposizione subito questi pezzi, che mantengono una tonalità più cupa e riflessiva rispetto alle tracce più celebrative in programma per il full-length. Secondo la casa discografica, l’uscita vuole catalizzare attenzione e discutere temi urgenti, e nei prossimi giorni è atteso ulteriore materiale esplicativo.

Storie personali al centro delle canzoni
L’EP non è solo esercizio sonoro: molte tracce rendono omaggio a persone le cui vite sono state spezzate o segnate da eventi drammatici. Si citano nomi concreti — tra cui Renée Good, madre di Minneapolis; la giovane iraniana Sarina Esmailzadeh; e Awdah Hathaleen, padre palestinese e consulente del documentario No Other Land — e ogni pezzo assume la forma di un memoriale, con arrangiamenti essenziali pensati per mettere in primo piano la voce e la storia raccontata.

Un singolo accompagnato da immagini
Il singolo “Yours Eternally” esce in tandem con un cortometraggio firmato dal regista ucraino Ilya Mikhaylus, realizzato in occasione di un anniversario legato alla guerra in Ucraina. Il corto funziona come estensione visiva del brano: costruisce immagini intrecciate alle esibizioni sul campo e ai racconti raccolti durante il conflitto, amplificando la dimensione testimoniale del progetto.

Collaborazioni e testimonianze dirette
Oltre al contributo di Ed Sheeran, la partecipazione di Taras Topolia aggiunge una prospettiva vissuta, frutto di performance in contesti di guerra e resistenza. Il documentario visivo e i contributi degli artisti vogliono dare corpo alle storie evocate dai brani, spiegano fonti vicine alla produzione.

Una zine per approfondire
A completare l’uscita c’è la riproposizione della storica Propaganda zine: il numero intitolato U2 – Days of Ash: Six Postcards From The Present… Wish We Weren’t Here conta 52 pagine e sarà disponibile in digitale e in una tiratura cartacea limitata. Al suo interno testi, annotazioni dei membri della band e una sessione di domande e risposte con Bono. Tra gli intervistati figurano il regista Ilya Mikhaylus, il produttore cinematografico Pyotr Verzilov e lo stesso Taras Topolia: materiali che offrono contesto e prospettive alle tracce dell’EP.

Dove si colloca questo progetto nella loro traiettoria
Days of Ash arriva dopo il full-length Songs of Surrender (2026) e si inserisce in una fase in cui i membri del gruppo hanno preso posizione su questioni umanitarie, tra cui la crisi nella Striscia di Gaza e la necessità di corridoi umanitari. La band ha dichiarato di non voler sostituirsi agli esperti di politica internazionale, ma di voler mettere la propria voce a sostegno di chi subisce la guerra e la violenza. È inoltre confermato che un album senza titolo è in programma per la fine del 2026.

Cosa aspettarsi ora
Oltre alla circolazione dell’EP e del cortometraggio, la casa discografica ha anticipato la pubblicazione di materiali esplicativi che dovrebbero chiarire le scelte sui nomi citati e il rapporto con i soggetti coinvolti. Nei prossimi giorni saranno comunicati i dettagli su prime visioni, modalità di accesso alla zine e altri sviluppi legati al progetto.

Scritto da Redazione

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