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8 Ottobre 2026

Stagione 2026/27 del Museo San Colombano: concerti, corsi e accessibilità

Il Museo San Colombano trasforma i suoi strumenti d’epoca in veri laboratori sonori: concerti, masterclass e attività inclusive animano la nuova stagione 2026/27.

Stagione 2026/27 del Museo San Colombano: concerti, corsi e accessibilità

Il Museo San Colombano di Bologna si prepara ad accogliere la stagione 2026/27 con un programma che combina musica antica alta formazione e una forte attenzione all’accessibilità. L’obiettivo è quello di trasformare la struttura in un “museo vivo”, dove le collezioni non rimangono solo oggetti da ammirare, ma diventano strumento di apprendimento e di spettacolo per il pubblico.

Al cuore del nuovo ciclo vi è l’accordo siglato a marzo tra la Fondazione Carisbo e il Conservatorio G.B. Martini. Grazie a questo intesa, il Conservatorio si fa carico della manutenzione e della conservazione delle collezioni di clavicordi, clavicembali, spinette, organi e pianoforti, garantendo che gli strumenti rimangano in perfette condizioni operative.

Accordo tra Fondazione Carisbo e Conservatorio Martini per la cura degli strumenti storici

L’intesa prevede che i docenti del Conservatorio supervisionino l’uso quotidiano degli strumenti, consentendo agli allievi dei corsi avanzati di esercitarsi durante l’orario di apertura del museo. Questo approccio pratico non solo preserva le strumentazioni storiche attraverso l’utilizzo controllato, ma offre anche agli studenti un contesto reale in cui confrontarsi con le peculiarità tecniche di ogni strumento.

Manutenzione attiva e uso didattico degli strumenti

Il manutentore dell’arte suona, Il programma prevede orari dedicati, linee guida precise e la presenza costante di esperti per intervenire tempestivamente in caso di problemi.

Calendario concertistico 2026/27: eventi e protagonisti

La programmazione concertistica prende il via l’11 ottobre alle 18:00 con l’ensemble Il Giardino di Delizie che presenterà un concerto dedicato al soggiorno bolognese di Giacomo III Stuart e Maria Clementina Sobieska, con la voce del controtenore Rafał Tomkiewicz. Il 22 ottobre, nell’ambito del convegno “La Biblioteca del Conservatorio di Musica G.B. Martini e il Museo internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna”, l’ensemble di musica antica del Conservatorio interpreterà brani di Martini, Quantz ed Elias Brunnenmüller.

Prime serate di ottobre

Il 24 ottobre, il violoncello di Luca Colardo e il pianoforte di Sandra Conte si uniranno a Organi Antichi per un recital che metterà in luce i timbri degli organi storici. Una settimana dopo, il 7 novembre, il celebre Matteo Messori proporrà una rassegna monografica su Johann Sebastian Bach, alternando clavicembalo, organo e pianoforte.

Novembre: Bach, passioni e musiche al femminile

Il 20 novembre, le cantanti Maria Teresa Becci e Margherita Minardi insieme all’Ensemble barocco del Conservatorio, renderanno omaggio alla musica italiana del Seicento e Settecento con il concerto “Passioni terrene, ardori celesti”. Il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il programma “Musiche al femminile – compositrici, dediche, salotti e racconti” vedrà il clavicembalista Susanna Piolanti e la violinista Karla Bocaz Munoz protagonisti di una serata dedicata alle opere di donne compositrici tra la fine del Settecento e i primi anni dell’Ottocento.

Formazione, inclusività e progetti futuri

Accanto ai concerti, la stagione prevede due masterclass di alto profilo: il 9-10 novembre la violinista barocca Helena Zemanova condurrà “Fantasia Britannica”, mentre a gennaio il rispettato clavicembalista francese Christophe Rousset presenterà una masterclass sul repertorio barocco francese. Queste iniziative saranno integrate da workshop, convegni e attività didattiche aperte a giovani musicisti, docenti e ricercatori internazionali.

Il museo rinnova inoltre il suo impegno verso l’accessibilità offrendo visite guidate per non vedenti e ipovedenti, schede tattili e l’app “San Colombano”, che permette l’ascolto dei suoni degli strumenti tramite cuffie a conduzione ossea. Dal 2027 è prevista una collaborazione con AngelicA – Centro di Ricerca Musicale e il proseguimento del partenariato con Eufonica di BolognaFiere consolidando la posizione del museo come polo di ricerca, esibizione e innovazione.

Autore

Letizia Fontana

Letizia Fontana, critica musicale milanese, ha seguito festival e tournée per oltre un decennio collaborando con testate di settore; racconta uscite discografiche, concerti e tendenze dell industria musicale con orecchio attento e taglio divulgativo.