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15 Giugno 2026

Sorelle scomparse in Abruzzo: le indagini e le tensioni familiari

Da una settimana Alisya e Sarah, 16 e 12 anni, sono scomparse dalla casa famiglia Ofh Hope di Civitella Alfedena. Le ricerche continuano senza sosta.

Sorelle scomparse in Abruzzo: le indagini e le tensioni familiari

Da una settimana, il cuore dell’Abruzzo è in allarme per la scomparsa di Alisya e Sarah, due sorelle di 16 e 12 anni, ospiti della casa famiglia Ofh Hope di Civitella Alfedena. Le ricerche, coordinate dai vigili del fuoco, dalla protezione civile e da numerosi volontari, si sono estese a tutto il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molisetrasformando l’area in un vasto perimetro operativo.

Le ricerche nel Parco Nazionale

Le squadre di soccorso stanno battendo palmo a palmo boschi, sentieri impervi e zone difficilmente accessibili. Particolare attenzione è rivolta al lago di Barreadove il nucleo subacqueo dei vigili del fuoco di Teramo ha effettuato diverse ricognizioni. Le aree in prossimità dei due ponti, difficili da monitorare anche con l’aiuto dei droni, sono tra i punti considerati più sensibili. Proseguono i controlli su ruderi, edifici abbandonati, abitazioni chiuse e grotte naturali. Alle operazioni partecipa anche «Italo», cane molecolare della Protezione civile di Tagliacozzo, che ha sempre fiutato un percorso verso la montagna.

Le indagini della Procura

La Procura di Sulmona ha aperto un’indagine per sottrazione di minori contro ignoti e un fascicolo per abbandono di minori nei confronti dei responsabili della struttura. Gli inquirenti stanno analizzando i telefoni utilizzati dagli ospiti della struttura, compresi quelli a disposizione di Alisya e Sarah. Dalle chat emergerebbero elementi ritenuti di interesse investigativo, ora al vaglio degli investigatori per ricostruire contatti, movimenti e possibili interlocuzioni nelle ore precedenti alla scomparsa.

Le testimonianze e le segnalazioni

Un altro filone riguarda le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali posizionate ai due ingressi del paese. Alcuni veicoli sarebbero transitati in prossimità della struttura in una fascia oraria ritenuta compatibile con il momento della scomparsa, tra le 2 e le 6. Elementi che vengono incrociati con altri riscontri tecnici. I carabinieri hanno ascoltato più volte il fidanzato di Alisya, un 18enne di origine egiziana. Gli inquirenti stanno inoltre approfondendo alcuni presunti rapporti personali e familiari emersi dalle audizioni, compresi quelli con la madre delle due minori, di 39 anni, e con alcuni parenti.

La complessa vicenda familiare

Con il passare delle ore senza sviluppi né indizi utili a rintracciarle, l’attenzione si concentra sempre più sulle vicende familiari che negli anni hanno portato le due ragazze nel circuito delle case famiglia. La responsabilità genitoriale sarebbe stata revocata a entrambi i genitori dopo il divorzio a causa di «conflittualità», come spiega l’avvocato della mamma, ma poi restituita solo al papà poco più di due settimane fa. Un elemento che potrebbe essere dirimente anche nel prosieguo delle indagini condotte dai carabinieri su incarico della Procura di Sulmona che ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori.

La madre delle ragazze, Valentina D’Acunto, ha rilasciato un audio rotto dal pianto in cui dice: «Tornate, tutto si sistema insieme». Gli avvocati della madre chiedono che «venga fatta piena chiarezza su ogni profilo rilevante: sugli orari effettivi dell’allontanamento, sulle modalità con cui le minori sarebbero uscite dalla struttura, sui controlli interni, sui turni di presenza, sui tempi dell’allarme, sulle comunicazioni effettuate, sui rapporti con i servizi sociali, il tutore, la struttura e le autorità, su ogni eventuale carenza organizzativa, materiale o informativa che possa avere inciso sulla tempestività delle ricerche».

Le ore di attesa intanto sono diventate giorni. La stanza delle due ragazze a Civitella Alfedena è stata posta sotto sequestro. Effettuate anche perquisizioni nelle abitazioni dei genitori e dei nonni, mentre si susseguono appelli e ricostruzioni. Tra questi, quello della madre. «Tornate, tutto si sistema insieme», dice in un audio rotto dal pianto affidato al suo avvocato.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.