Le indagini sulla scomparsa di Sarah e Alisya Di Giacinto, le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno, stanno prendendo nuove direzioni. Le forze dell’ordine stanno seguendo diverse piste, tra cui il ritrovamento di biglietti in codice e un fermaglio che potrebbe appartenere a una delle ragazze.
Biglietti in codice e indagini approfondite
Nella stanza delle due ragazze sono stati trovati bigliettini scritti in codice che potrebbero rivelarsi cruciali per le indagini. Gli investigatori stanno lavorando per decifrarne il contenuto, nella speranza di trovare indizi su come le ragazze abbiano pianificato la loro fuga. Questi biglietti potrebbero contenere riferimenti a luoghi, orari o accordi presi prima della scomparsa.
La procura di Sulmona ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di abbandono di minore nei confronti dei responsabili della struttura che ospitava le ragazze. Il padre delle ragazze ha presentato una denuncia, assistito dall’avvocato Francesco Riccardi, che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati dei responsabili della casa famiglia.
Ritrovamento di un fermaglio e nuove ricerche
Un fermaglio rosso con fiorellini bianchi, che potrebbe appartenere a Sarah, è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia. Questo ritrovamento ha spinto le forze dell’ordine a concentrare le ricerche verso la montagna, in particolare nella riserva naturale La Camosciara, nel Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.
Le ricerche sono coordinate attraverso un’Unità di Comando Locale dei vigili del fuoco, con l’ausilio di droni del nucleo Sapr e topografi. Le operazioni si estendono ai territori limitrofi a Civitella, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, a Scanno e Castel di Sangro. Gli investigatori mantengono alta l’attenzione anche su Minturno, centro del Lazio da cui proviene la famiglia delle due ragazze.
Analisi dei telefoni e testimonianze
Le schede telefoniche di due dei tre telefoni che le ragazze avrebbero con sé risultano inattive da 96 ore. L’ultimo segnale è stato captato nell’area del Parco nazionale d’Abruzzo il 10 giugno. Gli inquirenti stanno verificando il terzo numero di telefono per individuare eventuali agganci alle celle e restringere il perimetro delle ricerche.
I carabinieri hanno ascoltato più volte il fidanzato di Alisya, Youssef, 18 anni, di origine egiziana, come persona informata sui fatti. È stata eseguita una perquisizione nell’abitazione della donna e dei suoi familiari, ma senza esito positivo. Le ricerche proseguono anche nei boschi, ispezionando rifugi in quota, casolari isolati, grotte e abitazioni disabitate.
L’ultimo avvistamento e le modalità della scomparsa
L’ultimo avvistamento delle due sorelle risale a sabato 6 giugno, quando sono state riprese dalle videocamere di sorveglianza mentre siedono in un bar del paese. Poco dopo il rientro nella struttura, intorno alle 23, le ragazze si sono allontanate nel corso della notte. Le immagini di una telecamera di sorveglianza mostrano le due ragazze mentre si allontanano, entrambe indossano pantaloni e felpa con il cappuccio alzato sulla testa.
Le indagini stanno cercando di ricostruire con precisione le circostanze dell’allontanamento. Tra gli elementi al vaglio delle forze dell’ordine vi è anche la presenza di un’autovettura notata nelle vicinanze della struttura nelle ore notturne in cui le sorelle si sarebbero allontanate. Gli spostamenti del mezzo sono oggetto di verifiche.
Le ricerche proseguono senza sosta, con l’obiettivo di individuare Sarah e Alisya nel più breve tempo possibile. Le forze dell’ordine e la Protezione civile stanno setacciando ogni angolo del territorio, nella speranza di trovare nuove tracce che possano portare alla loro scoperta.



