La 76esima edizione del Festival della canzone italiana porta una significativa rappresentanza di Roma sul palco dell’Ariston. La rassegna include cinque artisti capitolini tra i Big, tre volti romani che affiancheranno la conduzione in una serata e diversi ospiti locali chiamati ai duetti. L’articolo offre una panoramica organizzata e sintetica delle presenze della Capitale alla manifestazione, evidenziando ruoli e partecipazioni. Di seguito, i profili dei protagonisti e gli accopiamenti principali.
I cantanti romani in gara
Di seguito, i profili dei protagonisti e gli accoppiamenti principali. Tra i partecipanti figurano cinque interpreti originari della Capitale, ognuno con un brano caratterizzato da una cifra stilistica personale.
Tommaso Paradiso debutta all’Ariston con I romantici, proponendo un pop melodico riconoscibile per l’impronta cantautorale. Eddie Brock gareggia con Avvoltoi, brano che segue il successo di Non è mica a te. Ditonellapiaga torna da solista con Che fastidio!, dopo la partecipazione in coppia con Donatella Rettore nel 2026.
Leo Gassmann, vincitore nella categoria Nuove Proposte nel 2026, presenta Naturale. Fulminacci, già in gara nel 2026 con Santa Marinella, partecipa con Stupida Sfortuna. Queste presenze confermano la presenza della scena romana a più livelli, dal pop cantautorale all’indie, e riflettono una varietà di sonorità e linguaggi che sarà osservata nelle valutazioni di pubblico e critica.
I romani alla conduzione della seconda serata
La seconda serata della kermesse manterrà un’impronta riconoscibilmente capitolina. Sul palco affiancheranno i conduttori principali tre volti di Roma: Achille Lauro, Lillo Petrolo e Pilar Fogliati. La scelta accentua l’intento di valorizzare talenti locali e offre continuità rispetto ai profili artistici già presenti nella manifestazione. L’affiancamento dei tre contribuirà a variare i registri della serata, con momenti comici, recitativi e musicali.
Il ritorno di un artista camaleontico
La presenza di Achille Lauro rappresenta una scelta che coniuga spettacolo e musica. Dopo esperienze come super ospite nel 2026 e come Big in diverse edizioni, assume il ruolo di co-conduttore con la promessa di inserire elementi performativi. Il suo stile è spesso descritto come provocatorio e teatrale; tali caratteristiche possono ridefinire il ritmo della serata e influire sulla scenografia e sui break musicali. La sua partecipazione costituisce inoltre un elemento di richiamo per fasce diverse di pubblico, con possibili riflessi sull’attenzione mediatica.
Comici e attrici: il valore della varietà
Accanto a Lauro, Lillo Petrolo e Pilar Fogliati apportano comicità e recitazione. I due offrono approcci distinti che arricchiscono la conduzione con battute, intermezzi e una calibrata presenza scenica.
La scelta di tre co-conduttori romani nella stessa serata sottolinea la volontà di valorizzare talenti locali con esperienze diversificate. Tale impostazione mira ad ampliare la platea e a consolidare l’interesse mediatico intorno alla serata.
Gli ospiti romani nelle serate dei duetti
Tale impostazione mira ad ampliare la platea e a consolidare l’interesse mediatico intorno alla serata. La serata dedicata alle cover mette in scena artisti legati a Roma impegnati in duetti pensati per valorizzare le interpretazioni e attrarre pubblici diversi.
Tra le collaborazioni annunciate, Fabrizio Moro duetterà con Eddie Brock nella performance di Portami via. Francesca Fagnani si esibirà con Fulminacci in Parole Parole. Completeranno il programma Fiorella mannoia e Michele Bravi con Domani è un altro giorno.
Duetti che guardano al racconto
I duetti puntano non solo alla resa vocale, ma anche alla costruzione di un racconto condiviso. L’intesa tra interpreti spesso determina la riuscita della performance. Accoppiare interpreti romani con colleghi di diversa provenienza favorisce contaminazioni stilistiche e arricchisce la narrazione del festival.
Ospiti speciali e presenze dal Lazio
La rassegna conferma la presenza di artisti legati al Lazio. Tiziano Ferro, originario di Latina, è indicato come super ospite della prima serata. È stato inoltre annunciato che Ramazzotti salirà sul palco il giorno indicato come “giovedì 26“. Queste partecipazioni accentuano l’attenzione sul territorio laziale e sulle sue modalità di influenza nello spettacolo italiano.
Il valore delle presenze regionali
La scelta di ospitare interpreti legati al Lazio sottolinea come il festival non si limiti a una vetrina nazionale. L’iniziativa mira anche a mettere in rilievo specifiche identità culturali regionali. Il pubblico tende a reagire positivamente a volti noti che portano storie e riferimenti locali, contribuendo alla pluralità delle narrazioni musicali proposte.
Bilancio della rassegna
La 76esima edizione del Festival si distingue per una forte presenza romana tra i Big in gara, i co-conduttori della seconda serata e gli ospiti dei duetti. Questa prevalenza riflette sia la vitalità della scena musicale capitolina sia la volontà degli organizzatori di combinare tradizione e sperimentazione scenica. Nelle cinque serate della rassegna si verificherà in che modo queste presenze influiranno sull’atmosfera complessiva della manifestazione. Si attende la reazione del pubblico e della critica nel corso degli appuntamenti programmati.

