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20 Giugno 2026

Sanremo 2026: il resoconto della conferenza stampa del 25 febbraio alla vigilia della seconda serata

Il 25 febbraio 2026 la conferenza stampa di Sanremo ha delineato il programma della seconda serata: le parole di Carlo Conti, i co-conduttori, gli ospiti e le sfide delle Nuove Proposte

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La conferenza stampa di Sanremo 2026, tenutasi il 25 febbraio, ha svelato il cuore della seconda serata: scelte artistiche, ordine delle esibizioni e qualche sorpresa pensata per il palco dell’Ariston. Il direttore artistico e conduttore ha fatto un primo bilancio delle emozioni vissute nei giorni iniziali del Festival e ha stuzzicato la curiosità del pubblico annunciando momenti inediti per la serata successiva.

I contenuti presentati
Sono stati resi noti i nomi degli artisti che saliranno sul palco nella seconda serata, insieme all’ordine di esibizione e alle modalità previste per ciascuna sequenza. Le informazioni servono tanto agli addetti ai lavori quanto agli spettatori, che piano piano ricompongono l’idea di quella che sarà la scaletta televisiva.

Atmosfera e commenti
Carlo Conti ha voluto mantenere un tono positivo, parlando della risposta del pubblico e degli ascolti senza voler fare confronti con le edizioni passate: “restiamo con lo stesso sorriso”, ha detto, ricordando con piacere l’esibizione della sera precedente di Laura Pausini e sottolineando la soddisfazione per il proseguimento delle serate. Chi segue il mondo dello spettacolo sa come i buoni riscontri d’ascolto si traducano rapidamente in valore commerciale, da una maggiore appetibilità per gli sponsor a una tenuta più solida del palinsesto.

Presentatori e presenze sul palco
Accanto a Conti si alternano professionalità e registri diversi: Laura Pausini porta autorevolezza musicale, mentre Lillo, Pilar Fogliati e Achille Lauro contribuiscono con battute, intensità teatrale e carica pop. Non mancano collegamenti esterni — tra cui una diretta dalla Costa Toscana con Max Pezzali — e spazi pensati per i giovani, come il Suzuki Stage che ospiterà Bresh. La miscela tra nomi affermati e talenti emergenti è volutamente studiata per mantenere viva l’attenzione di pubblici diversi, senza sfilacciarne la coerenza.

La line-up della seconda serata
La lineup ufficiale, annunciata in ordine alfabetico, mette insieme artisti dai percorsi molto differenti: Bambole di Pezza, Chiello, Dargen D’Amico, Ditonellapiaga, Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Ermal Meta, Fedez, Massimo Ranieri, Fulminacci, J-Ax, LDA, Aka 7even, Levante, Nayt, Patty Pravo e Tommaso Paradiso. La scelta conferma la volontà del Festival di spaziare tra generi e linguaggi, bilanciando nomi di richiamo con proposte più nuove per raggiungere spettatori eterogenei.

Ospiti e riconoscimenti
Tra gli omaggi previsti, la direzione ha confermato il Premio alla Carriera città di Sanremo a Fausto Leali: un momento pensato per celebrare una carriera lunga e per inserire inflessioni di spettacolo che spezzano la gara senza interrompere il ritmo complessivo dell’evento.

Nuove Proposte e accompagnamento orchestrale
Le semifinali delle Nuove Proposte sono strutturate in due sfide: nella prima si misureranno Nicolò Filippucci, Blind, El Ma e Soniko; nella seconda Mazzariello e Angelica Bove. Per questi giovani il palcoscenico sanremese rappresenta una vetrina cruciale per farsi conoscere a livello nazionale.

Tutti gli interpreti saranno accompagnati dall’Orchestra del Festival, diretta da Pinuccio Pirazzoli. L’ensemble — composto da musicisti scelti dalla Rai e dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, integrati da vocalists che arricchiscono gli arrangiamenti — è uno dei tratti distintivi della manifestazione. L’uso dell’orchestra live valorizza gli arrangiamenti, crea dinamiche sonore che il playback non può riprodurre e influenza scelte di regia e microfonazione. Inoltre, la presenza di una formazione dal vivo impone agli artisti adattamenti di tempo e fraseggio, spingendo spesso verso interpretazioni più profonde e sfumate.

Aspetti organizzativi
Dietro le quinte, la collaborazione con enti come la Rai e la Fondazione comporta procedure contrattuali e amministrative specifiche per gestire diritti e compensi dei musicisti. Il coordinamento tra direzione musicale, produzione televisiva e responsabili della Fondazione è fondamentale per assicurare continuità artistica e logistica durante le serate.

Cosa aspettarsi nella seconda serata
La serata promette un alternarsi vivace di generi: brani in gara sottoposti al voto del pubblico, performance studiate per l’impatto televisivo e momenti collaterali che integrano il programma principale. La varietà dei co-conduttori dovrebbe contribuire a una scaletta dinamica, capace di bilanciare spettacolo e sostanza musicale.

Autore

Redazione