Il direttore artistico Valerio Vicari ha presentato Kosmos la stagione 2026-27 della Roma Tre Orchestra. L’iniziativa prevede una rete di concerti che si snoda dalle grandi sale dei teatri storici alle piazze più remote dei quartieri periferici, con l’obiettivo di creare una vera geografia sonora capillare. Grazie al sostegno della Fondazione Roma, del MiC e della Regione Lazio, la programmazione si articola in più fronti, unendo tradizione e sperimentazione per offrire al pubblico un’esperienza musicale accessibile e diversificata.
Concerti in piazze e teatri: un percorso capillare
Il progetto prevede più di venti appuntamenti distribuiti in spazi emblematici della Capitale. Al Teatro Palladium tornerà la programmazione classica con serate dedicate a grandi compositori, mentre in zone come Corviale, Villa Torlonia e l’Accademia Danimarca si svolgeranno eventi che spaziano dalla musica da camera a grandi orchestre. L’idea è di far dialogare luoghi storici e periferie trasformando ogni spazio in un palcoscenico dove la musica possa incontrare pubblici diversi.
Spazi gratuiti nelle periferie
Grazie all’accordo con la Fondazione Roma, ottobre aprirà con la Sinfonia n. 4 di Mahler diretta da Giuseppe Mengoli, nella zona di Corviale. Nei mesi successivi, altre serate a ingresso libero saranno organizzate in quartieri come Ostia, Porta San Paolo e la zona sud della città, garantendo a tutti la possibilità di assistere a concerti di alta qualità senza barriere economiche.
Programmi di punta: da Beethoven a Star Wars
La stagione ruota intorno a tre grandi filoni tematici. In novembre, la giovane violinista Maria Andreeva aprirà un programma sinfonico dedicato al Maestro Francesco Libetta che presenterà opere di Haydn e Beethoven insieme a proprie composizioni. L’anno segna anche il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven con concerti dedicati che alternano le sue sinfonie a opere di HaydnMozart e compositori contemporanei.
Omaggio a Beethoven e Mahler
Il ciclo di November include il Concerto n. 2 di Brahms interpretato al piano da Maurizio Baglini sotto la direzione di Luigi Piovano, oltre a una rassegna di brani di Mahler per celebrare la sua influenza sulla musica del Novecento. Questi appuntamenti si inseriscono in una più ampia strategia di incontro tra secoli dove la musica classica tradizionale dialoga con le nuove generazioni.
Tributo a Star Wars e American Histories
Primavera 2026 segna il 50° anniversario di Star Wars. La Roma Tre Orchestra presenterà il concerto American Histories una selezione di colonne sonore di John Williams, Copland e Milhaud, diretta da Giacomo Biagi. L’iniziativa punta a dimostrare come le musiche cinematografiche possano convivere con il repertorio sinfonico, creando un ponte tra cultura pop e classica.
Giovani talenti e progetti educativi
Il Young Artists Piano Solo Series raggiunge la nona edizione, prevedendo venti settimane di concerti presso il Rettorato di Roma Tre. Il ciclo è dedicato ai pianisti emergenti, che si esibiranno sia con orchestra che in setting più intimi. Parallelamente, al Palazzo Mazzoni, in collaborazione con l’INPS, si svolgerà una rassegna domenicale di musica da camera e nuove scritture, promuovendo la scoperta di compositori contemporanei.
Young Artists Piano Solo Series
Tra i protagonisti spiccano nomi come Anna Serova e Nicolas Salloum affiancati da giovani direttori quali Sieva BorzakDavide Trolton e Giacomo Biagi. Il progetto non solo fornisce una vetrina a nuovi talenti, ma rafforza il legame tra l’orchestra e il pubblico più giovane, favorendo un ciclo virtuoso di formazione.
Internazionalizzazione e nuove tecnologie
Il programma prevede nove tappe di tour internazionale che porteranno la Roma Tre Orchestra in altre regioni italiane e all’estero durante il 2026. Per facilitare la fruizione, è stato lanciato un nuovo sito web dotato di una guida interattiva: mappe, infografiche e percorsi di ascolto personalizzati aiutano il pubblico a orientarsi nella vasta offerta di concerti, scegliendo per autore, luogo o genere musicale.



