Il terzo pomeriggio della 21ª Festa del Cinema di Roma si preannuncia ricco di novità: dal grande nome della Marvel alle note di Pino Daniele fino a una riflessione sulla Germania del dopoguerra con il film Fatherland. Le sale dell’Auditorium Parco della Musica si trasformano in veri e propri palcoscenici di anticipazioni, mentre il Teatro Studio Gianni Borgna accoglie una selezione di opere emergenti del Concorso Progressive Cinema.
VisionQuest e la novità Marvel al Parco della Musica
Alle 21:00, nella Sala Sinopoli avrà luogo la prima proiezione di VisionQuest la nuova serie Marvel presentata nella sezione Freestyle. Il teaser in onda comprende i primi due episodi e un estratto del terzo, conducenti lo spettatore in una trama che vede Paul Bettany nel ruolo di Visione, costretto a nascondersi dopo una taglia sulla sua testa. La storia intreccia le intelligenze artificiali più famose dell’universo Marvel – F.R.I.D.A.Y., E.D.I.T.H., J.A.R.V.I.S. e un minaccioso Ultron interpretato da James Spader – con il misterioso giovane Thomas Shepard interpretato da Ruaridh Mollica, suggerito come possibile reincarnazione del figlio di Visione.
Je so’ pazzo: il biopic di Pino Daniele nella Sala Sinopoli
Alle 18:30, sempre nella Sala Sinopoli la programmazione Grand Public accoglie l’anteprima di Je so’ pazzo diretto da Nicola Prosatore. Il film racconta la giovinezza di Pino Daniele la sua ascesa dalla periferia napoletana al concerto storico del 1981 in Piazza del Plebiscito davanti a 200.000 spettatori. La performance di Massimiliano Caiazzo, proveniente dalla serie Mare fuori cattura l’essenza ribelle dell’artista: dalla lotta contro le difficoltà familiari al desiderio di un suono che unisse blues, jazz e tradizione partenopea. Il racconto, tratto dal libro di Alessandro Daniele, si sviluppa attraverso flashback che mostrano gli anni formativi, le prime collaborazioni con Dorina e la composa Terra mia.
Fatherland di Paweł Pawlikowski e altri film in concorso
Alle 19:00, nella Sala Petrassi il regista polacco Paweł Pawlikowski presenterà Fatherland candidato polacco agli Oscar 2027 nella sezione Best of e vincitore al Festival di Cannes 2026. Il film segue il viaggio di Thomas Mann e della figlia Erika nel 1949, esplorando temi di identità, colpa e ricostruzione europea. La narrazione, avvolta in un’atmosfera sussurrata, è supportata dalle interpretazioni di Sandra Hüller e Hanns Zischler. Dopo la proiezione, il pubblico potrà assistere alla presentazione di Fuksas – Da tutta la vita un ritratto intimo della regista Elisa Fuksas e del padre Massimiliano, che intreccia architettura, pittura e ricordi.
Radici, la docu-serie che fonde calcio e narrazione
Alle 20:30, al Teatro Olimpico ACEA, verranno proiettati i primi quattro episodi della docu-serie Radici ideata da Nicola Ravera Rafele. Il progetto racconta la scelta dell’ex difensore della Roma, Daniele De Rossi di rilevare una squadra dilettantistica di Ostia nel 2024, dopo l’esonero dalla maglia giallorossa. La serie mescola momenti sportivi a riflessioni sulla gestione di un club di provincia, con il dibattito finale in presenza di Valerio Mastandrea, Francesco Tatò e Luca Beccaceci.
Programmi paralleli: Progressive Cinema, MAXXI e restauri alla Casa del Cinema
Il Teatro Studio Gianni Borgna ospita tre titoli del Concorso Progressive Cinema: I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard (adattamento del romanzo di Keiran Goddard), Skateboarding Is Not for Girls di Dina Duma, un affresco tragicomico sulla condizione femminile, e Fruit Gathering film d’esordio del regista birmano Aung Phyoe che indaga i sogni di riscatto di due operaie a Yangon. Parallelamente, il MAXXI propone, a partire dalle 15:30, il documentario Artefici di meraviglia“L’imaginifico” di Mauro Bartoli e la ricostruzione della guerra siriana in Birds of War di Janay Boulos e Abd Alkader Habak, seguiti da Mission con George MacKay. Infine, la Casa del Cinema dedica la giornata alla retro-proiezione del classico Cortile Cascino di Robert M. Young, al film Cronenberg à corps ouvert di Marc Godin e alla versione restaurata di Pola X di Leos Carax, culminando con la proiezione di The Burmese Harp di Kon Ichikawa al Nuovo Teatro Ateneo.



