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26 Settembre 2026

Programma autunnale di Luglio Musicale e Centrodarte26

Due festival italiani presentano una stagione autunnale ricca di opere contemporanee, concerti da camera e sperimentazioni elettroacustiche per un pubblico curioso.

Programma autunnale di Luglio Musicale e Centrodarte26

Il panorama musicale italiano si accende di nuovo con due programmi autunnali che mettono al centro la musica contemporanea. Da Trapo, il Luglio Musicale avvia la seconda parte della stagione “Verbi d’Amore” con una serie di opere da camera e concerti invernali; a Padova, il Centrodarte26 completa la sua proposta con la terza edizione di Audiomanzia e una carrellata di performance che spaziano dall’elettronica all’improvvisazione.

Luglio Musicale Trapanese: dal chiostro al teatro, la sfida al contemporaneo

La stagione che si apre a metà settembre si concentra sul contemporaneo sotto la firma del direttore artistico Walter Roccaro. Dopo un’estate segnata da una media di 700 biglietti per replica e un chiostro quasi sempre sold-out, l’obiettivo è mantenere alta la domanda di cultura musicale, come sottolineato dal consigliere delegato Filippo De Vincenzi, evidenziando la necessità di far funzionare tutto il lavoro dietro le quinte. Il cartellone autunno-inverno prevede otto appuntamenti distribuiti tra il Teatro Tonino Pardo e la Sala Grande del Complesso Monumentale San Domenico.

Cuore Contemporaneo: quattro opere da camera in prima assoluta

Il nucleo della proposta è “Cuore Contemporaneo”, una serie di quattro opere da camera scritte da compositori italiani viventi. L’anteprima è “Magic Words Circus” di Orazio Sciortino, con libretto di Guido Barbieri, messa in scena da Alessio Pizzech il 26 settembre al Tonino Pardo. Lo spettacolo trasforma parole in personaggi di scena, giocando su figure retoriche e anagrammi. Proseguono “Ghost Café” di Carlo Galante (17 ottobre), il dittico “L’opera (forse)” di Francesco Filidei e “Infinito nero” di Salvatore Sciarrino (31 ottobre) e, infine, “Fuori fuoco” di Diana Buscemi (28 novembre), che intreccia registrazioni d’archivio siciliane e la storia di una giornalista locale.

Incanto d’inverno: concerti da pianoforte nella Sala Grande

Parallelamente, la Sala Grande ospita “Incanto d’Inverno” con quattro appuntamenti. Il 15 novembre Michele Campanella e Monica Leone eseguiranno un programma interamente dedicato a Schubert, seguiti da Bruno Canino il 22 novembre con un repertorio che spazia da Mendelssohn a Brahms. Le festività chiudono la stagione con il Concerto di Natale (20 dicembre) e il Concerto di Capodanno (30 dicembre), entrambi diretti da Mirco Reina.

Centrodarte26 a Padova: suono, immagine e sperimentazione

Nel frattempo, il Centro d’Arte dell’Università di Padova avvia la seconda parte della stagione “Centrodarte26” dal 2 ottobre al 24 novembre. Sostenuto da Università, Ministero della Cultura, Comune di Padova e Fondazione Cariparo, il ciclo combina musica elettroacustica improvvisazione, ricerca strumentale e proiezioni video. Il punto di partenza è il festival Audiomanzia che si svolge al Fronte del Porto il 2-3 ottobre con il Pollini Electroacoustic Ensemble e il duo Leslee Smucker / Siamak Anvari, offrendo una scenografia sonora multicanale.

Performance e proiezioni di ottobre

Il 3 ottobre salgono sul palco Nicolas Collins e Birgit Ulher con “!trumpet & trumpet!”, un dialogo tra tromba, feedback e elettronica, seguito da “Interference” di Mariam Gviniashvili, un’opera audiovisiva a otto canali. Il 4 ottobre, sempre al Porto Astra, viene proiettato il documentario “Sisters with Transistors”, che celebra le pioniere della musica elettronica, anticipando la rassegna “Imagine the Sound” dedicata al rapporto tra suono e cinema.

Da Toral ad Artifacts: nuove voci della ricerca sonora

Il 18 ottobre il chitarrista e compositore portoghese Rafael Toral presenta il suo percorso che spazia dal post-punk al drone, con strumenti autocostruiti e synth gestuali, al Teatro Torresino. Il 16 novembre arriva il trio Artifacts — Nicole Mitchell, Tomeka Reid e Mike Reed — che rielabora il patrimonio dell’Association for the Advancement of Creative Musicians con composizioni originali e reinterpretazioni di Abrams e Braxton. La stagione si chiude il 24 novembre nella Sala dei Giganti con il violoncellista Lucy Railton, che eseguirà “Blue Veil”, un lavoro di quaranta minuti che indaga le risonanze più sottili dello strumento.

Entrambi i festival hanno previsto matinée riservate alle scuole, prove generali aperte al pubblico e iniziative per attrarre un nuovo pubblico. L’assessora alla Cultura di Trapanò, Rosalia d’Alì, ha ricordato che “la cultura va sostenuta, non può essere solo una richiesta”, invitando i cittadini ad acquistare abbonamenti e a partecipare attivamente.

Autore

Letizia Fontana

Letizia Fontana, critica musicale milanese, ha seguito festival e tournée per oltre un decennio collaborando con testate di settore; racconta uscite discografiche, concerti e tendenze dell industria musicale con orecchio attento e taglio divulgativo.