PrimaFestival torna come spazio informativo e di avvicinamento al Festival di Sanremo. Il programma va in onda ogni sera dopo il Tg1 e si propone di orientare il pubblico verso le serate all’Ariston. La striscia offre notizie, collegamenti e momenti di dietro le quinte per costruire il clima attorno alla manifestazione musicale. Dal 21 febbraio la trasmissione sarà un formato breve e concentrato, impostato sull’interazione tra informazione e intrattenimento, con l’obiettivo di accompagnare spettatori di diverse fasce d’età durante la settimana del festival.
La conduzione è affidata a un trio che punta su affiatamento e pluralità di sguardi: Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi. Dal punto di vista tecnico, la regia narrativa è curata da Carlo Conti, che coordina i contenuti e definisce i toni del pre-show. Il linguaggio sarà calibrato per un pubblico ampio, con ritmi brevi e collegamenti dai luoghi della manifestazione. Le scelte editoriali mirano a integrare informazione, interviste e materiali esclusivi dal backstage.
Formato e obiettivi della striscia
In pochi minuti di onda quotidiana PrimaFestival funge da raccordo tra notizie ufficiali e curiosità legate al Festival. Il format alterna collegamenti dal palco, interviste lampo, anticipazioni sulle serate e materiali dal backstage. L’obiettivo è duplice: fornire informazioni utili sugli ospiti e sui cantanti e creare un clima di attesa con un tono pop e brillante senza scadere nella mera cronaca. Dal punto di vista tecnico, le scelte editoriali privilegiano ritmo serrato e modularità dei segmenti per integrare informazione, interviste e contenuti esclusivi.
Il ruolo della regia e la cifra stilistica
Con Carlo Conti alla direzione artistica, la striscia mantiene un’impronta riconoscibile basata su ironia, leggerezza e ritmo serrato. Dal punto di vista tecnico, le scelte editoriali privilegiano modularità dei segmenti e tempi ridotti per facilitare sia la visione televisiva sia la fruizione online. Il ricorso a un trio di conduttrici intende offrire prospettive diverse sullo stesso evento, alternando competenze giornalistiche, esperienza nello spettacolo e linguaggio social. Questo approccio favorisce il coinvolgimento di fasce d’età eterogenee e consente di integrare interviste, contenuti esclusivi e collegamenti dal palco con ritmo costante.
Momenti salienti e appuntamenti da non perdere
Uno degli appuntamenti clou del pre-show è la diretta dal carpet dell’Ariston. Il 23 febbraio il programma seguirà la sfilata dei 30 artisti in gara, offrendo immagini e impressioni immediate prima dell’inizio ufficiale del Festival. Il segmento fungerà da vetrina per i protagonisti e da termometro delle attese del pubblico e della stampa. Le performance indicate nei collegamenti saranno integrate con commenti in studio e brevi schede biografiche per contestualizzare candidature e repertorio.
Dal punto di vista editoriale, PrimaFestival si inserisce come dispositivo narrativo complementare al palinsesto Rai dedicato a Sanremo. Il programma accompagna il pubblico nei giorni del Festival, offrendo contesto e aggiornamenti dal 24 al 28 . I collegamenti con le altre trasmissioni, tra cui il DopoFestival e il palco Suzuki Stage, mirano a creare una continuità informativa tra pre-show e serate principali. Dal punto di vista tecnico, la struttura della striscia privilegia format brevi e ripetibili che favoriscono l’aggancio al prime time e la contestualizzazione delle candidature in tempo reale.
Connessione con il Festival e programmazione
PrimaFestival non è un contenitore isolato: dialoga con gli altri appuntamenti di Rai legati a Sanremo. La programmazione quotidiana costruisce un percorso narrativo che accompagna gli spettatori dal pre-show fino alle serate al Teatro Ariston. Dal punto di vista operativo, i collegamenti in diretta e le brevi schede biografiche integrano la copertura delle esibizioni. Questo approccio mira a favorire coerenza editoriale e continuità informativa tra i diversi spazi televisivi dedicati al Festival.
Perché seguire la striscia ogni sera
Seguire la striscia significa anticipare i principali sviluppi della serata successiva. Oltre alle scalette e agli ospiti, la trasmissione offre retroscena, interviste spontanee e aggiornamenti in tempo reale. Il tono, contenuto e durata rendono il programma idoneo a un pubblico che cerca informazione rapida ma contestualizzata. I benchmark mostrano che format analoghi aumentano il coinvolgimento nelle fasce pre-serali, grazie alla capacità di sintetizzare elementi chiave e rimandare agli approfondimenti delle serate principali.
Prima si presenta come un pre-show pensato per consolidare il coinvolgimento nelle fasce pre-serali e per fungere da porta d’ingresso al Festival. Il format punta a intercettare un pubblico eterogeneo combinando segmenti informativi e contributi brevi ottimizzati per la condivisione digitale. Dal punto di vista tecnico, l’architettura si basa su collegamenti live e brevi inserti multimediali che rimandano agli approfondimenti delle serate principali. I benchmark indicano che contenuti rapidi e ricondivisibili aumentano l’engagement senza compromettere il rigore giornalistico degli annunci ufficiali.
Cosa cambia rispetto alle precedenti edizioni
La novità più evidente riguarda la squadra di conduttrici e una narrativa calibrata sul ritmo e sull’intrattenimento contemporaneo. La formula 2026 accentua l’uso di linguaggi multimediali, collegamenti live e contributi brevi pensati per l’interazione sui social. Dal punto di vista tecnico, i contributi sono progettati per durate ridotte e per essere fruibili anche in formato verticale. Le performance indicano che questa strategia favorisce la visibilità sui canali digitali, mantenendo comunque il rigore informativo nelle notizie e negli annunci ufficiali.
PrimaFestival 2026 si presenta come un pre-show ritmato e versatile concepito per trasformare la tensione dell’attesa in contenuto quotidiano. Il format combina segmenti televisivi e clip digitali per offrire appuntamenti serali coerenti e ripetibili. Dal punto di vista tecnico, l’architettura si basa su una rotazione di contributi brevi, interviste e performance che mantengono elevata la visibilità sui canali social senza compromettere il rigore informativo delle notizie e degli annunci ufficiali.
La programmazione intende accompagnare il pubblico fino all’accensione delle luci sul palco dell’Ariston, bilanciando intrattenimento e informazione. I benchmark mostrano che soluzioni simili aumentano il coinvolgimento nelle fasce pre-serali e favoriscono la ricondivisione sui canali digitali, offrendo quindi ricadute misurabili in termini di audience e copertura mediatica.

