Pescara si appresta a vivere una settimana di grande musica con il Pescara Liberty Festival 2026 un evento che promette di trasformare la città in un vero e proprio palcoscenico di emozioni. Dal 8 al 12 settembre piazza Sacro Cuore ospiterà cinque serate di concerti gratuiti, con artisti di fama internazionale pronti a deliziare il pubblico con performance uniche.
La direzione artistica di Eleonora Paterniti ha dato vita a un programma ricco e variegato, che spazia dal jazz al virtuosismo classico, passando per contaminazioni musicali di ogni genere. Il festival, giunto alla sua sesta edizione, è diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica e per tutti coloro che vogliono vivere un’esperienza culturale unica.
Il programma del festival
Il festival si aprirà martedì 8 settembre con un concerto di improvvisazione jazz dei pianisti Danilo Rea e Dado Moroni. I due maestri del jazz si esibiranno in un dialogo musicale basato sull’ascolto reciproco e sull’improvvisazione, spaziando dal jazz puro alle riletture di canzoni della tradizione italiana e internazionale.
Mercoledì 9 settembre sarà la volta del Jánoška Ensemble un gruppo che fonde classica, folklore e grandi successi del repertorio pop. Il programma include brani come Hungarian Dance n. 1 di Brahms, composizioni originali di František Jánoška e riletture di brani celebri come Yesterday dei Beatles.
La tammorra di Luca Rossi
Giovedì 10 settembre il festival ospiterà Luca Rossi con il suo spettacolo Preghiera e festa che vede al centro la tammorra, uno strumento antico e contemporaneo che accompagna la preghiera, la danza e i gesti collettivi. Rossi sarà affiancato da Fausta Vetere e Francesca Di Giovanni alias Cicchinella.
Le chitarre di Paolo Schianchi e il violino di Alessandro Quarta
Venerdì 11 settembre sarà la serata dedicata a Paolo Schianchi chitarrista, compositore e inventore che trasforma la chitarra in una macchina poetica. Schianchi guiderà un ensemble di straordinari musicisti in un viaggio tra musica classica, flamenco, jazz e folk, creando un corpo sonoro che coinvolge il pubblico in una vertigine di suoni.
Sabato 12 settembre chiuderà il festival Alessandro Quarta con il suo spettacolo Estatica bellezza dell’amore. Quarta, noto per il suo magnetismo visionario, porterà sul palco un viaggio meraviglioso attraverso tutti i generi musicali in cui è cresciuto, dalle Quattro stagioni di Vivaldi al tango di Piazzolla, dal blues della Louisiana al jazz di Chick Corea.
Le residenze d’artista
Il festival non si limita ai concerti, ma offre anche un’opportunità unica per gli artisti di lavorare insieme in residenze d’artista. Avviate sperimentalmente nel 2024 e consolidate nel 2025, queste residenze vedono la presenza di due Maestri che conducono workshop condivisi, arricchendo il dialogo tra talenti e linguaggi diversi. Le residenze si concluderanno domenica 13 settembre con una performance finale di Luca Rossi e Antonio Congedo.
Il sindaco Carlo Masci ha sottolineato come il festival non porti solo grandi artisti in città, ma crei esperienze che lasciano un segno. Le opere, gli spazi pubblici e le iniziative culturali acquistano senso quando rafforzano il sentirsi parte di una comunità ha affermato Masci.
L’assessore alla Cultura Maria Rita Carota ha aggiunto che il festival sta costruendo un vero archivio di artisti e percorsi, realizzando eventi che rimangono alla città e nella città. È un viaggio di cultura, bellezza ed emozioni che entra nel circuito nazionale e che sa guardare indietro, essere presente e proiettarsi avanti.



