In un mondo in cui la musica viene prodotta e consumata a ritmi frenetici, è facile che molti brani passino inosservati. Ogni giorno, ogni settimana, ogni mese, centinaia di nuove uscite lottano per un po’ di attenzione, spesso sommerse da nomi più noti e promozioni più aggressive. In questa giungla sonora, ci sono però perle che meritano di essere scoperte e ascoltate.
Con Hidden Tracks vi guideremo attraverso alcuni dei brani più interessanti pubblicati di recente, provenienti da quell’universo sommerso che tanto amiamo esplorare. Questi sono progetti che, forse, sentirete nominare nei prossimi tempi, ma che meritano di essere seguiti fin da ora.
CZN: un viaggio interstellare con There Is A Clown In My History
Tenere traccia di tutti i progetti di Valentina Magaletti è un’impresa, ma è un’impresa che ci piace affrontare. CZN, acronimo di copper, zinc, nickel è un trio che unisce le percussioni di Magaletti con quelle di João Pais Filipe e la produzione di Leon Marks. Il loro ultimo lavoro, There Is a Clown in My History è il lato A del nuovo EP Parallel Commutator in uscita a ottobre per Orator.
I quindici minuti di questo brano sono un viaggio interstellare fatto di drumming furibondo, suoni metallici e sezioni cosmiche. Un mix esplosivo che non lascia respiro, perfetto per chi cerca qualcosa di diverso dal solito.
TRAVO: il suono potente di Wasteland
Dal Portogallo più precisamente da Braga arriva un altro progetto che merita attenzione: i TRAVO. Questo gruppo non si limita al solito psych rock, ma esplora territori più audaci e potenti. Wasteland title track del loro album in uscita a ottobre per Fuzz Club è un mix di brutalità metallizzate, chitarre acide e ritmi che passano da sensazioni tribal-techno a staffilate thrash.
La band descrive questo lavoro come il loro più pesante finora, e noi non possiamo che essere d’accordo. Un brano che non lascia indifferenti e che merita di essere ascoltato ad alto volume.
Ibukun Sunday: la fusione tra musica ambient e spiritualità
Ibukun Sunday artista nigeriano trapiantato a Londra esplora il legame tra musica ambient e spiritualità. A fine agosto, su Phantom Limb uscirà il suo nuovo album Olúsín che in yoruba significa adoratori. Un disco che fonde paesaggi sonori moderni con la tradizione devozionale africana.
Un esempio perfetto di questa fusione è Edge con le sue texture di corde pizzicate e i motif ripetitivi che creano un’atmosfera contemplativa. Un brano che sembra il cuore pulsante di una comunità in preghiera.
Carmen Villain: l’eleganza ipnotica di Entre Nosotros
Rimaniamo in ambito elettronico con Carmen Villain che inaugura il percorso verso la pubblicazione del suo nuovo album Memoria in uscita a inizio settembre su Smalltown Supersound con il singolo Entre Nosotros. Un’opera concettuale che unisce mondi diversi: musica elettronica, composizione contemporanea, installazioni sonore e danza.
Il minimalismo e l’approccio al dub come metodo compositivo rendono questo brano un’ascolto ipnotico, elegante e seducente. Un’opera che, nonostante la sua complessità, riesce a catturare l’attenzione fin dal primo ascolto.



