La 77ª edizione del Festival di Sanremo, la prima affidata alla conduzione di Stefano De Martino prenderà le fila dal 16 al 20 febbraio al Teatro Ariston. Il nuovo regolamento, pubblicato il 21 settembre, ridefinisce la struttura della competizione: saranno 24 i Big in gara, ciascuno presente in tutte le cinque serate, e verranno introdotte regole rigorose sull’uso dell’intelligenza artificiale nella composizione dei brani.
Il format rinnovato: cinque serate, una finale più equa
Il palinsesto prevede una sequenza di appuntamenti ben scanditi. Martedì segna il debutto, con la partecipazione della Giuria Popolare e delle giurie della Sala Stampa, TV e Web. Mercoledì interveniscono la Giuria Popolare insieme a quella delle Radio, mentre giovedì, nella cosiddetta Serata Cover si combinano Sala Stampa, Radio e Popolare. Venerdì è riservato alla Serata Performance in cui si sceglie il rappresentante italiano all’Eurovision; qui il voto è affidato alla Giuria Popolare e a una giuria internazionale di esperti di musica, coreografia e scenografia. Sabato si chiude il festival con la finale, nuovamente valutata da Sala Stampa, Radio e Popolare.
La Serata Performance: più di una semplice gara
Il nuovo nome ufficiale, Serata Performance, richiama l’estetica spettacolare tipica dell’Eurovision Song Contest. Gli artisti dovranno presentare il proprio brano con una scenografia curata, coreografie elaborate e, se lo desiderano, l’uso controllato dell’autotune – ammesso purché al servizio della canzone e non per mascherare una performance di scarsa qualità. Il risultato sarà una selezione che combina popolarità televisiva e giudizio tecnico di specialisti internazionali, garantendo che il rappresentante nazionale sia adatto a competere sul palco di Eurovision.
Voto digitale e partecipazione del pubblico
Una delle innovazioni più attese è il voto online integrato al tradizionale televoto. Gli spettatori potranno registrarsi gratuitamente sull’app di RaiPlay e votare direttamente dal proprio smartphone o tablet. Il sistema prevede un “peso” del 50% del voto della Giuria Popolare e del 50% dei punteggi accumulati nelle serate precedenti, creando un equilibrio tra opinione di esperti, stampa e pubblico. Claudio Fasulo, capo progetto Rai per il festival, ha definito questa mossa una “ciliegina sulla torta” per avvicinare i giovani (fascia 15-24) alla partecipazione attiva.
Classifiche e percorso verso la vittoria
Al termine della quinta serata, le classifiche parziali determineranno i finalisti. I punteggi delle prime, seconde e quinta serata saranno sommati, e da un numero casuale di tre-cinque artisti emergerà la rosa dei contendenti per la sfida finale. Nella serata conclusiva, la Giuria Popolare assegnerà il 50% del risultato, mentre l’altro 50% arriverà dalla somma dei punteggi precedenti. Questo meccanismo evita che un singolo voto possa ribaltare tutta la competizione, garantendo una graduatoria più solida.
Divieto assoluto all’intelligenza artificiale
In risposta alle polemiche degli ultimi anni, il regolamento esplicita il divieto totale all’intelligenza artificiale nella scrittura dei testi e nella produzione musicale dei brani in gara. L’obiettivo è preservare la creatività umana e impedire che composizioni generate da algoritmi occupino lo spazio di artisti emergenti o affermati. Questo divieto è stato definito “storico” da De Martino, che ha sottolineato l’importanza di far parlare la voce dell’artista, non quella di una macchina.
La sfida per i 24 Big sarà non solo cantare, ma anche offrire una performance completa in grado di competere a livello internazionale.



