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5 Giugno 2026

Mini-reattori e nucleare avanzato: la svolta energetica italiana

L'Italia si prepara a un futuro energetico con il nucleare di nuova generazione. Scopri i dettagli della legge approvata e le sfide che attendono il Paese

Mini-reattori e nucleare avanzato: la svolta energetica italiana

L’Italia sta compiendo un passo significativo verso un futuro energetico più sostenibile con l’approvazione della legge delega sul nucleare sostenibile. Il disegno di legge, approvato dalla Camera con 155 sì, 86 no e 8 astenuti, apre la strada a nuove tecnologie nucleari che potrebbero rivoluzionare il panorama energetico del Paese.

Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha definito questa approvazione “un passo importante per il futuro energetico del Paese”. La legge, ora in attesa dell’esame del Senato, introduce numerose novità, tra cui lo smantellamento degli impianti nucleari esistenti e la possibilità per i comuni di candidarsi ad ospitare nuovi siti.

Gli obiettivi del governo e il mix energetico del futuro

Tra gli obiettivi principali del governo c’è quello di garantire agli italiani energia a prezzi accessibili. Secondo la relazione introduttiva, “la politica energetica costituisce uno degli assi strategici delle politiche volte ad assicurare l’approvvigionamento, lo sviluppo economico, la sovranità nazionale e l’indipendenza del Paese”.

Il nucleare di nuova generazione, con la sua produzione di energia stabile e programmabile, rappresenta un’integrazione fondamentale alle fonti rinnovabili non programmabili. Questo mix energetico inedito mira a rafforzare la sicurezza energetica del Paese e ridurre la dipendenza dagli approvvigionamenti esteri.

I tempi e le prospettive del nucleare avanzato

Il Piano nazionale integrato energia e clima aveva già indicato il nucleare come scenario di lungo periodo. Secondo le proiezioni attuali, il Mase vorrebbe produrre 8 Gigawatt entro il 2050, pari a circa l’11% del fabbisogno nazionale. Il disegno di legge prevede che il governo adotti, entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi che definiranno le regole effettive.

Il ministro Pichetto Fratin ha dichiarato che i primi reattori operativi in Italia potrebbero arrivare “nel 2034-2035”. Tuttavia, per i reattori modulari avanzati di quarta generazione, gli esperti prevedono che sarà necessario attendere almeno la seconda metà del decennio 2030.

Le novità tecnologiche: Smr e Amr

Il provvedimento si concentra su due tipi di tecnologie nucleari avanzate: gli Smr (Small Modular Reactor) e gli Amr (Advanced Modular Reactor). Gli Smr sono reattori di potenza ridotta, con una capacità massima di 300 megawatt, che possono essere prodotti in fabbrica e poi assemblati nei siti prescelti. Questi reattori offrono maggiore sicurezza intrinseca, tempi di costruzione ridotti e maggiore flessibilità nella produzione energetica.

Gli Amr, invece, sono tecnologie più innovative, anche dette ‘di quarta generazione’. Possono utilizzare refrigeranti diversi dall’acqua, come sali fusi, sodio o piombo, e puntano a un uso più efficiente del combustibile e a una riduzione dei rifiuti ad alta attività. Tuttavia, queste tecnologie sono ancora in fase di sviluppo o autorizzazione.

Le voci favorevoli e le sfide future

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato che “il nucleare di ultima generazione ci permetterà di fare un salto di grande qualità e finalmente garantire la nostra libertà da condizionamenti esterni”. Tuttavia, nonostante il supporto politico, ci sono ancora molte sfide da affrontare.

Uno dei principali ostacoli è la gestione dei rifiuti radioattivi, un tema ancora irrisolto per quanto riguarda il lascito dei vecchi impianti attivi fino agli anni Ottanta. Inoltre, la ricerca di territori disposti a ospitare nuovi impianti nucleari potrebbe rivelarsi complessa. Il governo ha previsto incentivi per i territori ospitanti, ma la questione rimane aperta.

Nonostante queste sfide, l’Italia sta facendo passi da gigante verso un futuro energetico più sostenibile. Con l’approvazione della legge delega sul nucleare sostenibile, il Paese si prepara a integrare nuove tecnologie nucleari nel suo mix energetico, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili e rafforzando la sua indipendenza energetica.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.