Nel 1997 Jalisse conquistavano l’Ariston con il brano Fiumi di parole regalando all’Italia una vittoria inattesa al Festival di Sanremo. Quell’evento rimane impresso nella memoria collettiva, ma il percorso del duo non si è concluso con la coppa: la stessa canzone li ha portati a Dublino, dove hanno occupato il quarto posto al Eurovision Song Contest. Trenta anni dopo, Alessandra Drusian e Fabio Ricci continuano a guardare al podio, sperando di rivivere l’emozione di quell’artefice.
Jalisse tornano in tv: la dichiarazione su Le Iene
Nel pomeriggio della prima puntata del 2026 di Le Iene i due hanno regalato al pubblico una performance dal vivo di Fiumi di parole seguita da un monologo a due voci. In quell’occasione, hanno ricordato che “da quel 1997 sono trascorsi 29 anni e 29 tentativi per tornare a gareggiare con una nuova canzone”, tutti sfortunatamente respinti. Il racconto è stato più di una semplice autobiografia: è una riflessione su lauree, matrimoni, figli e addii, evidenziando come la vita personale si intrecci con la costante ricerca di un nuovo palco.
Una saga di rifiuti: 29 tentativi e le porte chiuse
Il percorso di Jalisse è costellato da rifiuti che hanno coinvolto i più noti direttori artistici italiani. Pippo BaudoFabio FazioPaolo BonolisCarlo ContiClaudio Baglioni e persino Amadeus hanno più volte escluso le loro proposte dal cassetto delle selezioni. Ogni “no” è stato trasformato in una spinta a non arrendersi, alimentando una narrazione di tenacia che il pubblico ha condiviso e sostenuto sui social. L’insieme di questi rifiuti costituisce una vera e propria leggenda spesso citata come esempio di resilienza nella storia recente del festival.
I direttori che hanno detto no
Le parole di chi ha tenuto le chiavi dell’Ariston risuonano come sentenze: Baudo ha definito il loro stile “troppo fuori dagli schemi”, Fazio ha rimarcato la mancanza di “coerenza commerciale”, mentre Bonolis ha sottolineato la difficoltà di inserire un duo con una storia così “carica di nostalgia”. Conti, Baglioni ed Amadeus hanno espresso preoccupazioni simili, senza però chiudere del tutto le porte a un eventuale ritorno, lasciando al duo la speranza di un cambiamento di scenario.
Verso un nuovo traguardo: il messaggio a Stefano De Martino e il 30° anniversario
Il 6 marzo 2026, durante la puntata de La Volta Buona condotta da Caterina Balivo, i Jalisse hanno rivolto un messaggio diretto a Stefano De Martino nuovo conduttore e direttore artistico del Festival. “Ci proviamo anche il prossimo anno”, hanno affermato, sottolineando che il 2027 segnerà il trentesimo anniversario del loro storico successo. Il duo spera che la nuova direzione possa aprire una finestra, affinché la loro candidatura indipendente o con etichetta possa finalmente trovare spazio tra le proposte in gara.
Nonostante la mancanza di una canzone definita, Alessandra e Fabio hanno accennato a possibili idee di coreografia ispirate a “Per sempre sì” e a una produzione che possa “riscoprire la magia di quel 1997”. La loro determinazione è evidente: ogni fallimento ha forgiato una volontà più forte, pronta a trasformare i 29 rifiuti in un nuovo capitolo della loro carriera. Gli occhi di fan e addetti ai lavori sono puntati su Sanremo 2027, dove il duo potrebbe finalmente scrivere il finale che hanno immaginato da quasi tre decenni.



