Salta al contenuto
1 Novembre 2026

Il nuovo EP di IRACI: cinque brani che trasformano paura in speranza

IRACI svela il suo nuovo EP, un viaggio sonoro tra paura e speranza, con due singoli già in pista.

Il nuovo EP di IRACI: cinque brani che trasformano paura in speranza

Il cantautore romano Giacomo Iraci, noto con il nome d’arte IRACI, ha annunciato una nuova fase della sua carriera: l’uscita dell’EP intitolato 5 canzoni sulla speranza. La pubblicazione è prevista per venerdì 13 novembre, in collaborazione con la casa discografica Alpaca Music e distribuita da DistroKid. L’opera nasce come risposta alle cinque paure più sentite dalla sua generazione – dalla FOMO all’eco-ansia – e intende trasformarle, passo dopo passo, in motivi di speranza.

Il progetto è stato introdotto attraverso due singoli già disponibili: Solo Frasi Fatte, uscito il 2 ottobre, e Mani in Faccia feat. Folcast, lanciato il 30 ottobre. Entrambi anticipano il mood e la diversità stilistica dell’EP, che spazia dal rock al folk, dal pop alla bossa nova, incorporando anche suggestioni classiche.

Dettagli dell’EP: concept e tracklist

L’idea di base è un camice bianco musicale: IRACI si propone come “medico curante” delle ansie, prescrivendo una canzone per ogni malanno emotivo. La tracklist comprende cinque brani, ognuno legato a una specifica paura. Algeria apre il disco con un ritmo pop, metafora della primavera emotiva dopo una delusione amorosa; Solo Frasi Fatte celebra le amicizie durature con sonorità punk; Mani in Faccia affronta la FOMO; Cazzi Tuoi narra la cura di una persona cara durante una crisi depressiva con arrangiamento minimale di chitarra classica, pianoforte e quartetto d’archi; infine Antartide, realizzata con Livia Ferri, evoca una fuga simbolica verso il continente più remoto per scappare da guerre e eco-ansia.

Citazioni dell’artista

IRACI ha spiegato: “Credo che la paura di perdersi qualcosa finisca spesso per farci perdere proprio quello che stiamo vivendo. In questa canzone cercavamo una via d’uscita”. Riguardo alla collaborazione con Folcast, ha aggiunto: “Lavorare con Folcast è stato molto naturale e l’incontro tra le nostre voci ha donato al brano la leggerezza che cercavo”.

Le uscite dei singoli e le loro sonorità

Solo Frasi Fatte, pubblicato il 2 ottobre, si colloca su un territorio indie rock, con una struttura energica e riff di chitarra elettrica che richiamano la goliardia adolescenziale. Al contrario, Mani in Faccia feat. Folcast, uscito il 30 ottobre, esplora atmosfere indie folk e richiami al New Acoustic Movement: le chitarre acustiche si intrecciano in una jam finale dilatata, dal sapore estivo e sognante, conferendo al brano un tono più intimo e spontaneo.

Questa diversità sonora è il risultato di una produzione condivisa tra Maurizio Mariani e Giuseppe D’Ortona (Passer8). Mariani ha curato la produzione di Algeria, Mani in Faccia e Antartide, mentre D’Ortona ha gestito Solo Frasi Fatte, Mani in Faccia e Cazzi Tuoi. Il mastering è stato realizzato da Andrea Corvo.

Collaboratori, studi di registrazione e crediti musicali

Le registrazioni sono state effettuate tra L’Albero Recording Studio ed Emma’s House Recording Studio. Tra i musicisti coinvolti troviamo Giacomo Iraci (voce, chitarre acustica, elettrica, classica e banjo), Maurizio Mariani (basso), Massimo Pariboni (chitarra elettrica, lap steel), Daniel Mastrovito (tastiere), Puccio Panettieri (batteria su Algeria), Giuseppe D’Ortona (batteria su Solo Frasi Fatte e Mani in Faccia), Gigi Galante (flauto traverso), Daniele Folcarelli (voce e chitarra acustica su Mani in Faccia) e Livia Ferri (voce e chitarra acustica su Antartide). Per Cazzi Tuoi si è aggiunto un quartetto d’archi arrangiato da Davide Sambrotta, diretto da Heoyu Chen.

Con questo lavoro IRACI intende offrire una piccola bussola capace di guidare i giovani adulti attraverso le proprie incertezze, trasformando timori comuni in speranze musicali. L’EP, disponibile a partire dal 13 novembre, rappresenta non solo una collezione di brani, ma un vero e proprio percorso di introspezione e rimedio emotivo.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.