Grimes è protagonista di un ampio profilo pubblicato su Interview Magazine, dove dialoga con la scrittrice di fantascienza Nnedi Okorafor. Nel corso dell’incontro l’artista ha parlato di un nuovo lavoro in arrivo intitolato Psy Opera, descritto come praticamente ultimato, e ha condiviso alcuni titoli di brani che ne fanno parte, come The Light Ages e Eve Is Online. L’intervista esplora allo stesso tempo la sua traiettoria artistica, le sperimentazioni tecnologiche e i progetti paralleli che la vedono impegnata al di fuori della scena discografica tradizionale.
Nel dialogo emergono anche passaggi personali e professionali che spiegano la fase attuale: Grimes rivela come un periodo di distanza dalla musica sia stato seguito da una sorta di riaccensione creativa, alimentata da un incarico inaspettato. Le dichiarazioni spaziano dalla sua posizione rispetto all’intelligenza artificiale in campo sonoro fino a progetti più cinematografici e a questioni legali e imprenditoriali che hanno segnato gli ultimi anni della sua carriera.
Il nuovo album e i titoli anticipate
La conversazione conferma che Psy Opera è in lavorazione avanzata e fornisce indizi sul concept e sull’estetica del disco. Secondo quanto raccontato a Nnedi Okorafor, il progetto sembra orientato verso un immaginario che combina opera, atmosfere elettroniche e narrazioni di tipo speculativo. L’uso di titoli come The Light Ages suggerisce una riflessione su epoche e luci simboliche, mentre Eve Is Online allude a una protagonista o a un tema centrale legato alla coscienza digitale. In questo contesto il lavoro si presenta come una sorta di teatro sonoro, dove elementi narrativi e sonori si intrecciano.
I brani citati
Oltre ai titoli già menzionati, l’artista ha fatto riferimento ad altre tracce che alimentano l’immaginario di Psy Opera. Il fatto che alcuni nomi emergano dall’intervista indica una fase di definizione ma non ancora di annuncio ufficiale, segnalando che la struttura del disco è sostanzialmente definita. L’approccio di Grimes sembra voler unire sperimentazione sonora e temi futuristi, con brani che potrebbero fungere sia da singoli sia da elementi di una narrazione più ampia, dove tecnologia e identità si confrontano in modo consequenziale.
La rinascita creativa: rap, K-pop e identità artistica
Tra i passaggi più significativi dell’intervista c’è il racconto di una fase in cui l’artista si era staccata dalla musica: Grimes dice di aver «praticamente smesso di fare musica per un paio d’anni», prima di essere riattivata da un incarico insolito: scrivere una parte rap per un artista K-pop. Questa esperienza, che inizialmente le è sembrata straniante, ha agito da detonatore creativo. Ha spiegato che il processo l’ha messa davanti a un ostacolo curioso: per otto mesi si è trovata a sperimentare la parte di una «rapper bianca», una definizione che ha usato per descrivere la difficoltà di trovare una voce autentica in quel contesto. Alla fine però la proposta è stata talmente stimolante che ha deciso di tenerla e farla evolvere.
Riflessioni sulla trasformazione
Questo episodio è descritto come un momento di ricostruzione della propria identità artistica: la contaminazione con il mondo K-pop e il rap ha permesso a Grimes di esplorare nuove dinamiche vocali e narrative, rinnovando il proprio approccio alla scrittura. L’esperienza sottolinea come collaborazioni inaspettate possano funzionare da catalizzatori creativi, spostando perfino chi aveva scelto una pausa verso un nuovo slancio produttivo. In questo senso, la reinvenzione è presentata come processo attivo e voluto.
L’IA, il documentario First Contact e il brano DeepSeek
Nel corso dell’intervista l’artista ha anche affrontato il tema dell’uso dell’IA nella sua produzione: ha dichiarato di non impiegare generatori di contenuti AI per la maggior parte della musica, ma ha ammesso una eccezione significativa. Uno dei pezzi di Psy Opera, intitolato DeepSeek, contiene testi scritti da un modello open source cinese chiamato anch’esso DeepSeek. Alla domanda se questa scelta sentisse come un superamento di una soglia etica, Grimes ha risposto che l’esperienza è stata «fantastica», aggiungendo poi una nota personale in cui ha definito la propria reazione come una sorta di AI psychosis, una battuta/confessione che riflette il rapporto complesso con la tecnologia.
Parallelamente, l’artista ha annunciato di essere al lavoro su un documentario dedicato alla machine consciousness, intitolato First Contact, che dovrebbe esplorare temi di percezione e intelligenza non umana. Questi interessi collocano la sua pratica artistica al crocevia tra musica, riflessione teorica e sperimentazione tecnologica, mostrando una visione che non si limita alla canzone come prodotto isolato ma la inserisce in un discorso più ampio.
Tra carriera e vicende personali
Sul fronte della carriera, va ricordato che l’ultimo album ufficiale di Grimes pubblicato in studio è Miss Anthropocene del 2026; nel 2026 l’artista ha firmato con Columbia Records, ma ha rilasciato solo alcuni singoli sporadici prima di interrompere il rapporto con l’etichetta. Sul piano personale, nel 2026 Grimes ha avviato una causa legale contro Elon Musk riguardo ai diritti genitoriali sui tre figli che hanno in comune. Più recentemente la musicista ha pubblicato nuovi brani, come la demo idgaf proveniente dalle sessioni di Miss Anthropocene e il pezzo Artificial Angels, entrambi distribuiti attraverso la sua etichetta indipendente Nazgul Recording LLC. Questi sviluppi fotografano un’artista ancora in movimento, tra sperimentazione, autonomia imprenditoriale e temi di grande attualità.

