Fondazione Madre, Achille Lauro lancia un progetto di sostegno per i giovani

Achille Lauro avvia Fondazione Madre per offrire accoglienza concreta e percorsi di sostegno a giovani tra gli 11 e i 21 anni attraverso progetti come Casa Ragazzi Madre e Ali tra le corsie

La Fondazione Madre, promossa da Achille Lauro, ha presentato un progetto dedicato alle fragilità dei giovani: un programma che unisce interventi concreti a un sostegno umano e relazionale, pensato per restituire opportunità e dignità a ragazze e ragazzi in difficoltà.

I contenuti dell’avvio
Alla presentazione sono stati spiegati obiettivi, struttura e rete di partner che sosterranno l’iniziativa: professionisti del terzo settore, imprenditori, operatori sociali e realtà locali. L’idea di fondo è semplice ma ambiziosa: intervenire con servizi pratici e continui, non solo con buone intenzioni.

Il progetto e le sue radici
L’iniziativa nasce anche dall’esperienza personale di Achille Lauro (Lauro De Marinis) e si articola attorno a una cornice associativa che organizzerà servizi mirati. Tra gli strumenti previsti ci sono percorsi educativi, orientamento al lavoro e assistenza psicologica, pensati per accompagnare i giovani nel medio-lungo periodo.

Missione e valori
La Fondazione si fonda su quattro verbi guida — accogliere, proteggere, guidare, donare — che orientano gli interventi verso persone prima che verso etichette. Il simbolo scelto, una farfalla, richiama il concetto di trasformazione: offrire uno spazio in cui ricostruire relazioni, recuperare competenze sociali e crescere in autonomia. L’approccio privilegia la centralità della persona, con monitoraggi periodici per valutare efficacia e criticità delle azioni sul territorio.

Casa Ragazzi Madre: il progetto pilota
Il primo presidio operativo è Casa Ragazzi Madre, a Zagarolo, vicino Roma. La struttura ospiterà giovani dagli 11 ai 21 anni che non trovano percorsi di tutela nei canali tradizionali. Qui si concentreranno interventi per dipendenze, difficoltà psicologiche e comportamenti a rischio, con una gestione affidata a operatori esperti e associazioni locali.

La proposta prevede cura quotidiana, progettazione educativa a lungo termine e controlli regolari sui risultati. Laboratori, attività formative e iniziative volte a ricostruire la dimensione relazionale accompagneranno i percorsi di reinserimento, mentre la collaborazione stabile tra enti pubblici e privati garantirà un coordinamento sistematico.

Ali tra le corsie: estendere l’aiuto dove serve
Il secondo progetto, Ali tra le corsie, porta l’azione della Fondazione nei reparti pediatrici e negli Istituti Penali per i Minorenni. L’obiettivo è offrire presenza, ascolto e attività strutturate per contrastare l’isolamento e favorire relazioni positive.

Attività e destinatari
Sono previsti incontri, laboratori e momenti di confronto con artisti, sportivi e professionisti: spazi di espressione creativa, mentoring e sessioni di ascolto guidato. I destinatari sono minori ospitati in contesti ospedalieri o penitenziari; l’approccio punta su empatia, supporto educativo e reinserimento sociale.

Monitoraggio e partecipazione della comunità
Il progetto includerà indicatori qualitativi e verifiche periodiche per misurare gli esiti. La partecipazione di figure pubbliche e della comunità è pensata come leva pratica: artisti e sportivi contribuiranno a creare motivazione e dialogo, mentre eventi e collaborazioni con scuole e famiglie aiuteranno a sensibilizzare il territorio sull’importanza dell’inclusione.

Organizzazione e rete di esperti
Alla direzione generale è stata nominata Lorella Marcantoni, scelta che mira a rafforzare la governance e la capacità operativa. Un comitato tecnico-scientifico, composto da esperti del sociale, supporterà la definizione di interventi basati su evidenze e buone pratiche. Fondamentale risulta la collaborazione con soggetti locali che già mettono a disposizione competenze e tempo, contribuendo alla sostenibilità del progetto.

I contenuti dell’avvio
Alla presentazione sono stati spiegati obiettivi, struttura e rete di partner che sosterranno l’iniziativa: professionisti del terzo settore, imprenditori, operatori sociali e realtà locali. L’idea di fondo è semplice ma ambiziosa: intervenire con servizi pratici e continui, non solo con buone intenzioni.0

I contenuti dell’avvio
Alla presentazione sono stati spiegati obiettivi, struttura e rete di partner che sosterranno l’iniziativa: professionisti del terzo settore, imprenditori, operatori sociali e realtà locali. L’idea di fondo è semplice ma ambiziosa: intervenire con servizi pratici e continui, non solo con buone intenzioni.1

I contenuti dell’avvio
Alla presentazione sono stati spiegati obiettivi, struttura e rete di partner che sosterranno l’iniziativa: professionisti del terzo settore, imprenditori, operatori sociali e realtà locali. L’idea di fondo è semplice ma ambiziosa: intervenire con servizi pratici e continui, non solo con buone intenzioni.2

Scritto da Redazione

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