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24 Giugno 2026

Edilizia residenziale pubblica: nomina controversa e approvazione del Piano Casa

La Camera approva il Piano Casa con la fiducia, ma la nomina del commissario straordinario Felice Squitieri, con uno stipendio di 490mila euro, scatena le critiche delle opposizioni.

Edilizia residenziale pubblica: nomina controversa e approvazione del Piano Casa

Il decreto Piano Casa ha ottenuto la fiducia alla Camera, ma l’approvazione non è passata inosservata. La nomina del commissario straordinario per l’edilizia residenziale pubblica e sociale, avvenuta prima del via libera dell’Aula, ha scatenato aspre polemiche, soprattutto per l’ingente compenso previsto.

Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha annunciato che, a seguito del Consiglio dei Ministri, si è tenuta una riunione con i tecnici dei ministeri coinvolti per trovare una soluzione per il miliardo di euro dell’ex piano ‘Rosc0’, destinato al Piano Casa attraverso la rimodulazione delle risorse del Pnrr. L’esito dei lavori è stato positivo, con l’individuazione di una strada normativa per veicolare le risorse.

La nomina del commissario straordinario

Con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, è stato nominato commissario straordinario l’architetto Felice Squitieri, consulente tecnico per la Pubblica Amministrazione e commissario Via e Vas del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica. Squitieri si occuperà della ricognizione dei fabbisogni e del programma di interventi in materia di edilizia residenziale pubblica e sociale. Resterà in carica fino al 31 dicembre 2027 con un compenso lordo complessivo di circa 490mila euro.

Il commissario potrà avvalersi di un sub-commissario e di una struttura di supporto, e operare a mezzo di ordinanza, in deroga a ogni legge diversa da quella penale, fatti salvi il codice antimafia, quello dei beni culturali e i vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’Ue.

Le critiche delle opposizioni

La nomina di Squitieri è stata duramente criticata dalle opposizioni. Il Pd ha definito il comportamento ‘non rispettoso’, mentre il M5s ha osservato che ‘non è giusto dare uno stipendio fisso a un commissario per il piano casa, che è la più grande agenzia immobiliare creata da questo governo. Dovrebbe andare a provvigioni’.

Le modifiche al Piano Casa

La Camera ha approvato il decreto Piano Casa con 168 voti a favore. Il Piano prevede un programma straordinario di recupero e manutenzione del patrimonio di edilizia pubblica per mettere a norma circa 60mila immobili, con procedure accelerate e semplificazioni amministrative. Tra le modifiche in commissione, è stato rifinanziato con 8,5 milioni il Fondo per gli alloggi degli universitari fuori sede, riservata alle Forze dell’ordine una parte degli appartamenti resi disponibili, e esteso anche alle persone con disabilità l’accesso prioritario al Fondo di garanzia per la prima casa.

La deputata Cinquestelle Patty L’Abbate ha commentato: ‘Mentre affitti e bollette continuano a pesare sui bilanci delle famiglie, il governo Meloni ha scelto di non rifinanziare il Fondo nazionale per il sostegno all’affitto e di ridurre gli strumenti contro la morosità incolpevole, lasciando molti Comuni senza risorse e migliaia di persone senza adeguate tutele’.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.