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22 Luglio 2026

Concerti alla Maura: caos e cambiamenti in vista per l’ippodromo

Dopo il caos del concerto di Bad Bunny, il Comune di Milano valuta il futuro dei mega-eventi all'Ippodromo La Maura. Scopri i dettagli.

Concerti alla Maura: caos e cambiamenti in vista per l'ippodromo

L’Ippodromo La Maura di Milano è da anni una delle location preferite per i grandi concerti, ma recenti eventi hanno acceso i riflettori sui problemi strutturali e logistici di questa area. Dopo il caos causato dalla grandinata durante il concerto di Bad Bunny, il sindaco Giuseppe Sala ha annunciato la possibilità di un cambiamento radicale per il futuro di questa venue.

La grandinata che ha interrotto il concerto di Bad Bunny ha messo in luce le criticità dell’Ippodromo La Maura, una struttura che, nonostante la sua capienza di 80.000 persone, presenta numerosi problemi logistici e di sicurezza. Il deflusso caotico del pubblico e i disagi per i residenti hanno spinto il Comune a valutare soluzioni alternative per i grandi eventi.

Il piano del Comune per la Maura

Il sindaco Giuseppe Sala ha dichiarato pubblicamente la disponibilità del Comune ad acquistare la parte vincolata dell’Ippodromo La Maura per trasformarla in un parco pubblico. “Il Comune ha i fondi per poter comprare l’immobile”, ha affermato Sala, sottolineando che questa soluzione potrebbe evitare situazioni simili a quelle vissute durante il concerto di Bad Bunny.

Attualmente, l’area è contesa tra Snaitech, l’attuale proprietario, e F3A, che ha offerto 20 milioni di euro per rilevarla. La trattativa è oggetto di un contenzioso legale, ma il Comune è pronto a intervenire in entrambi gli scenari. Se i giudici dovessero dare ragione a Snaitech, Palazzo Marino potrebbe trattare direttamente con loro. In caso contrario, il Comune potrebbe esercitare il diritto di prelazione e acquistare comunque l’area.

I problemi strutturali e logistici

L’Ippodromo La Maura, situato nel parco di Trenno nella parte ovest di Milano, è spesso criticato per la sua gestione durante i grandi eventi. I problemi principali includono l’affollamento agli ingressi e alle uscite, la concentrazione eccessiva di persone rispetto ai servizi offerti dal quartiere e la scarsa visibilità per una parte significativa del pubblico.

Il terreno dell’ippodromo, spesso fangoso e polveroso, aggiunge ulteriori disagi. Inoltre, il volume dei concerti è limitato a 80 decibel per ridurre il disturbo ai residenti, un limite che compromette l’esperienza del pubblico. “I cambiamenti climatici dovranno suggerire diverse cautele quando decine di migliaia di persone si radunano nello stesso spazio”, ha scritto Claudio Trotta, fondatore di Barley Arts, su Facebook.

Le lamentele dei residenti

I residenti delle zone limitrofe all’Ippodromo La Maura si lamentano da anni del rumore e dei disagi causati dall’afflusso di decine di migliaia di persone. I concerti terminano entro le 23:30, ma l’afflusso e il deflusso del pubblico causano ingorghi e problemi di circolazione. La gestione dei trasporti pubblici è un altro punto critico, con le stazioni della metropolitana spesso troppo distanti o chiuse prima della fine degli eventi.

Il futuro dei concerti a Milano

Il sindaco Sala ha dichiarato che i concerti alla Maura sono una soluzione a termine. “Quando ci sarà il nuovo stadio a San Siro, cambierà tutto”, ha affermato. Tuttavia, la mancanza di alternative adeguate rende difficile trovare una soluzione immediata. “C’è tanta gente che vuole partecipare ai maxi-concerti a Milano. È difficile mettere tutti d’accordo”, ha aggiunto Sala.

Nel frattempo, il Comune sta valutando misure per ridurre la capienza dell’area e migliorare la sicurezza durante gli eventi. “Stiamo ragionando sulla capienza dell’area, su quante persone ci potranno andare”, ha dichiarato Sala, annunciando che ne riparlerà con il prefetto. Nonostante il caos, il sindaco ha precisato che “quanto successo durante il concerto di Bad Bunny è stato ingigantito. Il programma per far uscire gli spettatori dall’area in sicurezza ha funzionato”.

Autore

Letizia Fontana

Letizia Fontana, critica musicale milanese, ha seguito festival e tournée per oltre un decennio collaborando con testate di settore; racconta uscite discografiche, concerti e tendenze dell industria musicale con orecchio attento e taglio divulgativo.