Il rapper siciliano Toni Zeno ha annunciato ufficialmente l’inizio del suo club tour collegato all’album TRUVATURA previsto per il 23 Settembre. L’evento segna il primo tour diretto dal cantante, che fino ad ora aveva condiviso il palco con i membri della sua crew. La data di lancio coincide con la celebrazione di un lavoro discografico uscito ad aprile che ha già raccolto consensi nella scena underground italiana.
TRUVATURA nasce da un profondo legame con la tradizione sicula un fil rouge che permea i testi e le sonorità dell’album. Il progetto è stato supportato dalla crew indipendente Moltisanti la quale ha curato la produzione e la distribuzione, rafforzando la reputazione di Zeno come scrittore di liriche raffinate. Oltre al disco, l’artista ha partecipato a numerosi progetti collaterali, consolidando ulteriormente il proprio posto nell’underground italiano.
Il tour parte il 23 settembre: percorso e aspettative
L’attesissimo percorso prevede tappe in club di diverse città, con l’obiettivo di portare il pubblico più vicino possibile all’essenza del live di Toni Zeno. Durante l’intervista, il rapper ha sottolineato che la chiave per spaccare sul palco è, prima di tutto, la capacità polmonare: “la skill fondamentale è avere i polmoni per resistere sul palco”. Questo dettaglio tecnico è accompagnato da una filosofia di divertimento puro, evitando formule preconfezionate e privilegiando un approccio diretto e spontaneo.
Il concept di TRUVATURA e la tradizione sicula
Zeno spiega che TRUVATURA è un viaggio personale che si intreccia con l’esoterismo e il misticismo presenti nella cultura siciliana. Il titolo non è stato scelto per seguire mode di mercato, ma per rispecchiare una storia personale: “se dovesse pendere da una bilancia, oscillerebbe più dal mio lato che da quello commerciale”. L’artista ritiene che la simbologia sia “liquida”, capace di fondersi tra esperienza individuale e percezioni del pubblico.
L’intervista a Toni Zeno: visioni e filosofia del rap
Durante la chiacchierata, Zeno ha condiviso alcune delle sue convinzioni più profonde, partendo dalla gestione del live e arrivando a temi più astratti come l’ego e il materialismo. Prima di approfondire, invita gli ascoltatori a “schiacciare play e godersi il viaggio!” – una frase che riflette il suo invito a immergersi nell’esperienza musicale senza filtri.
Live, polmoni e divertimento
Secondo l’artista, l’energia sul palco nasce da due pilastri: resistenza fisica e divertimento autentico. La capacità di respirare a lungo è vista come la base per una performance stabile, mentre il divertimento è considerato la priorità assoluta. “Non vogliamo scadere in formule preconfezionate”, afferma, sottolineando la volontà di mantenere il concerto “il più semplice possibile” per preservare l’autenticità.
Ego, materialismo e distacco
L’artista collega il concetto di distacco alla capacità di accettare le proprie esperienze, positive o negative. A suo avviso, “l’ego e il materialismo limitano l’uomo” e, La frase “so che il male è nel possesso/so che il bene è in casa nostra” diventa per Zeno un promemoria di non esternalizzare il male, ma di riconoscerlo dentro di sé. Questa riflessione è centrale per comprendere come il rapper gestisca la propria poetica.
Moltisanti e la scena underground
Riguardo la propria etichetta, Zeno afferma che Moltisanti non è mai stato un “agente esterno”, ma parte integrante del brodo primordiale dell’underground italiano. Definisce lo stato di salute del rap indipendente come “ottimo”, evidenziando la presenza di tanti artisti con scuole di pensiero diverse ma accomunati dalla voglia di creare. “L’underground italiano spacca”, dice, aggiungendo che la crescita del movimento è alimentata da una genuina passione per la musica, più che da strategie di mercato.
L’artista si descrive come “iper prolifico”, capace di produrre nuova musica senza snaturare se stesso. Il futuro prevede sperimentazioni, ma sempre ancorate a una formula personale che mette al centro la verità del rap.



