Il 20 ottobre Cesare Cremonini ha presentato il suo decimo album di inediti, Amateur nella capitale britannica. L’evento è stato trasmesso in diretta da un concerto speciale tenutosi all’O2 Shepherd’s Bush Empire, dove hanno partecipato ospiti come Salmo, Fabri Fibra e Malika Ayane. L’uscita ufficiale dell’album è prevista per il 23 ottobre, con la distribuzione curata da EMI/Universal Music. Dopo un lungo tour negli stadi che ha coronato ventisette anni di carriera, Cremonini si è spostato da un palco di massa a un teatro più intimo per far ascoltare il nuovo lavoro, registrato tra Londra e Bologna.
Perché Cremonini ha scelto Londra per il lancio
Durante la conferenza stampa l’artista ha dichiarato: “Volevo che il disco stesse più vicino possibile al luogo in cui è nato” sostenendo che Amateur non poteva “nascere in un altro luogo”. Londra, ha spiegato, gli ha permesso di “sottrarsi al peso della notorietà” e di sentirsi “nulla” rispetto al suo status in Italia. “Io qui a Londra, ovviamente, non sono nessuno” ha aggiunto, sottolineando la volontà di ridurre al minimo “tutto l’esterno” e mettere al centro la musica, non il suo nome.
Amateur: un disco nato senza vincoli
Il significato originale della parola
Il titolo richiama il significato primitivo di amateur“chi fa qualcosa per amore”, non per interessi commerciali. Cremonini ha enfatizzato che l’album è stato scritto e registrato senza un percorso prestabilito, in un periodo di “normalità” privo di obiettivi di riempire stadi. Amateur diventa così un primo disco per l’artista, anche se è il suo decimo lavoro ufficiale.
Il rapporto con l’ego e il manager
Un giornalista ha citato il verso “Il mio ego è K.O.”, spingendo Cremonini a parlare del legame con il manager che lo ha accompagnato per ventiquattro anni. L’artista lo descrive come una figura “che lo ha tenuto molto schiacciato”, una sorta di “allenatore” che ha plasmato la sua carriera ma ha anche generato una “grande crepa” emotiva. Oggi, l’artista cerca di “dare senso a quella ferita” e vede Amateur come il luogo dove mettere ordine a quel conflitto interno.
Porta, non specchio
Il cantautore ha usato una metafora per spiegare l’intento dell’album: “Non è uno specchio, è una bellissima porta”. Mentre molti album fungono da riflesso delle esperienze dell’ascoltatore, Amateur vuole invitare a varcare una soglia, offrendo qualcosa di più generoso e meno autobiografico. Questa visione lo porta a considerare il disco non come un possibile fallimento, ma come una “porta” che, se chiusa, potrebbe ancora essere celebrata “con gloria e con onore”.
Algoritmo, karma digitale e intelligenza artificiale
Cremonini ha espresso una critica verso il sistema di streaming, definendolo “il nuovo karma digitale della musica”. Secondo lui, gli algoritmi tendono a consumare i brani nel presente, impedendo loro di maturare. Per questo il live a Londra è stato considerato fondamentale per far arrivare Amateur direttamente al pubblico, al di fuori del “gioco” dell’algoritmo. Il cantante ha anche osservato che l’avanzare dell’intelligenza artificiale potrebbe far perdere quel “karma” umano che rende le opere uniche.
AMATOUR: il tour che segue il nuovo progetto
Il tour AMATOUR prenderà il via il 24 novembre, con sedici concerti in palasport tra Ancona, Bologna, Torino e Milano. Le date includono l’Unipol Arena di Bologna, l’Inalpi Arena di Torino e l’Unipol Forum di Milano. Le pre-vendite sono iniziate il 7 settembre, con un accesso prioritario per i titolari di carta Mastercard e una presale dedicata a chi ha pre-ordinato l’album fisico. Cremonini ha dichiarato che, a differenza dei grandi stadi, questi spazi più contenuti gli permetteranno di “suonare di più, fare meno performance” e di instaurare un rapporto più diretto e “presente” con il pubblico.
L’intero progetto, dall’album alla scaletta del tour, è stato realizzato senza l’uso di intelligenza artificiale, con grande enfasi sul lavoro dal vivo. Oltre alla presenza di Salmo, Fabri Fibra e Malika Ayane al concerto di lancio, al live londinese è intervenuto anche il sassofonista Donny McCaslin, che ha definito il disco “completamente innamorato”. L’insieme di queste collaborazioni sottolinea la volontà di Cremonini di creare un disco più autentico, capace di attraversare la “porta” proposta e di trovare eco nei palasport italiani durante l’AMATOUR.



