Il 12 ottobre 2026 la famiglia De Angelis ha annunciato, tramite il nipote Fabio, la scomparsa di Wilma De Angelis all’età di 96 anni. Il messaggio pubblicato su Facebook esprimeva un addio struggente, ricordando il suo sorriso, la sua energia e la gioia di vivere che hanno riscaldato le generazioni. L’annuncio ha subito toccato il cuore di chi l’aveva seguita per decenni, sia come cantante che come conduttrice di programmi culinari.
Nata a Milano l’8 aprile 1930, Wilma ha iniziato la sua formazione musicale negli anni ’50, studiando con maestri come Cosimo Di Ceglie e entrando a far parte del Duo Vocale Vis al fianco di Maria Dattoli. La sua voce chiara e versatile l’ha portata a esibirsi nei night milanesi, dove ha affinato un repertorio che spaziava dal jazz all’operetta leggera, guadagnandosi presto il soprannome di “Shirley Temple italiana”.
Dal jazz al Festival di Sanremo: gli albori musicali
Nel 1956 la giovane cantautrice ha conquistato il titolo di reginetta del jazz italiano al concorso di Boario Terme, esibendosi con brani come “My Funny Valentine” e “Summertime”. Questo riconoscimento ha attirato l’attenzione della Philips, che l’ha firmata per una serie di 45 giri destinati anche al mercato olandese. Il debutto a Sanremo è avvenuto nel 1959, dove ha presentato “Nessuno” in duetto con Betty Curtis, una performance che è rimasta nella memoria collettiva.
Il successo di Patatina e le partecipazioni a Sanremo
Tra il 1959 e il 1963 Wilma ha partecipato cinque volte al Festival, ottenendo il terzo posto nel 1960 con “Quando vien la sera”. Il suo più grande successo commerciale è stato “Patatina” presentato al palco dell’Ariston nel 1961; la canzone, pur non raggiungendo la finale, è rimasta una delle più amate dalla platea italiana. Parallelamente, ha gareggiato al Festival di Napoli, dove ha cantato brani come “Cerasella” e “Serenella”, consolidando la sua presenza sia nella scena pop che in quella napoletana.
La svolta televisiva: pioniera dei cooking show
Negli anni ’70 il talento di Wilma ha trovato nuova casa nella televisione grazie a Paolo Limiti, che l’ha invitata a condurre Telemenù su Telemontecarlo. Il programma, incentrato su ricette semplici e presentazioni accattivanti, ha trasformato la cantante in una delle prime conduttrici di cucina in Italia. Il suo approccio allegro e la capacità di parlare al pubblico come a una vecchia amica hanno fatto di Telemenù un format di successo.
Telemenù, Sale, pepe e fantasia e A pranzo con Wilma
Il successo di Telemenù ha aperto la strada a una serie di trasmissioni culinarie, tra cui Sale, pepe e fantasia e A pranzo con Wilma. Questi show, trasmessi per quasi due decenni, hanno accompagnato le cene di intere famiglie italiane, proponendo piatti tradizionali e innovativi con la stessa gentilezza che contraddistingueva la sua voce. Parallelamente, Wilma ha pubblicato diversi libri di cucina, tra cui l’enciclopedia “In cucina con fantasia” (1994), che è diventata un punto di riferimento per gli appassionati di gastronomia domestica.
Ultimi anni, viralità digitale e addio
Nel nuovo millennio la figura di Wilma ha trovato nuova linfa grazie ai social media: nel 2020 ha pubblicato una cover in italiano di “Bad Romance” di Lady Gaga, ribattezzata “Dimmi di sì”, che è diventata virale tra i giovani. Le sue apparizioni in programmi di intrattenimento, come quelle con Fiorello o in “Il caso Sanremo”, hanno confermato la sua capacità di reinventarsi. L’addio, comunicato dal nipote Fabio, ha chiuso un capitolo di quasi otto decenni di arte, musica e cucina, lasciando un’eredità che continua a vivere nei ricordi e nei sapori della TV italiana.



