Enzo Ghinazziconosciuto al grande pubblico come Pupoha scelto di tornare sui banchi per sostenere l’esame di Maturità a 70 anni. Dopo aver interrotto gli studi a 16 anni per dedicarsi alla carriera musicale, oggi vuole ottenere il diploma al Liceo delle Scienze umaneindirizzo economico-sociale, e in seguito iscriversi all’università per una laurea in Scienze della comunicazione. Questa scelta ha una forte componente emotiva: è pensata come un regalo ai genitori recentemente scomparsi, un gesto che coniuga impegno personale e memoria familiare.
Il percorso che lo ha riportato sui banchi non è stato improvvisato. Dopo anni di attività artistica, Pupo ha seguito lezioni individuali in un istituto privato di Arezzo e ha sostenuto le verifiche previste per i candidati esterni. Con la determinazione che lo contraddistingue, ha affrontato un esame preliminare e organizzato la preparazione in vista delle prove scritte e orali.
Motivazioni personali e legame con la famiglia
La scelta di tornare a studiare nasce da un desiderio profondo di onorare i genitori: «Vorrei fare un regalo al mio babbo che non c’è più e alla mia mamma che se n’è andata un mese fa». Il padre di Pupo, che lavorava come postino e aveva completato solo la quinta elementarenutriva il sogno di vedere il figlio laureato e lo immaginava avvocato. Riprendere gli studi diventa quindi non solo un traguardo personale ma anche un modo per dare corpo a quella speranza familiare.
La storia scolastica di Pupo è segnata da interruzioni e cambi di corso: a 16 anni lasciò la scuola dopo aver frequentato Ragioneria e poi lo Scientifico, motivazioni talvolta legate a ragioni affettive e alla vita notturna della musica. Oggi la prospettiva è diversa: il ritorno allo studio è pianificato, con ripetuti cicli intensivi e l’obiettivo di arrivare al diploma con piena responsabilità personale.
Preparazione, obiettivi e dettagli pratici
Nella fase di avvicinamento agli esami, Pupo ha seguito un percorso accelerato: ha fatto, come riassume lui stesso, «per due volte due anni in uno», frequentando lezioni singole per consolidare le materie richieste. Come candidato privatista ha poi sostenuto l’esame preliminare che gli ha attribuito un credito di 32 punti. Per raggiungere la soglia minima di ammissione ha calcolato di aver bisogno di altri 28 punti per arrivare a 60, ma punta più in alto: «Mi contento di 80».
Sulle prove, dichiara fiducia soprattutto per lo scritto di italiano, in cui si sente forte su autori come D’Annunzio e Pirandello e meno sicuro su Calvino e Montale. La seconda prova, quella di diritto, è valutata come più impegnativa, mentre agli orali affronterà materie come italiano, inglese, diritto e scienze umane. L’atteggiamento è sereno: Pupo afferma di non temere l’ansia d’esame, ricordando perfino che non ha provato nervosismo neppure per grandi concerti internazionali.
Scelte simboliche e atteggiamento personale
Accanto allo studio, il cantante ha curato anche l’aspetto simbolico del ritorno in aula: ha annunciato che si presenterà in doppiopetto blu, camicia bianca, con piccoli tocchi di lusso come un Rolex GMT Master e una penna Montblanc nel taschino. Questi dettagli sottolineano la volontà di presentarsi con eleganza e determinazione, senza voler ricorrere a favori o scorciatoie: «Non voglio trattamenti di favore» è una dichiarazione chiara del suo approccio.
Il tono ironico e il carattere estroverso non vengono meno: Pupo racconta il proprio metodo per rilassarsi la notte prima dell’esame e scherza sull’ipotesi di eseguire un concerto in classe se dovesse superare la prova. In ogni caso, ribadisce la scelta di percorrere strade regolari per arrivare alla laurea, evitando il ricorso a riconoscimenti accademici non conseguiti sul campo.
Progetti futuri: la laurea in Scienze della comunicazione
Il diploma rappresenta una tappa di un progetto più ampio: Pupo intende iscriversi all’università e conseguire una laurea in Scienze della comunicazione. Stima di completare il percorso in circa tre anni e immagina di poter usare il titolo come nuova tappa di crescita personale e professionale. La sua volontà è chiara: seguire un percorso accademico reale e impegnativo, senza accorciatoie.
Oltre all’aspetto accademico, il cantante ha in mente anche celebrazioni concrete: se supererà la maturità promette di organizzare una festa a Ponticino e, come segno di riconoscenza, regalare momenti di musica ai compagni di viaggio che lo hanno seguito. Il ritorno ai banchi diventa così un atto che unisce memoria familiare, disciplina e la capacità di reinventarsi anche dopo una lunga carriera artistica.



